Dossobuono piange la scomparsa di Remo Ferrante, figura storica del commercio locale. Per oltre settant'anni ha gestito la sua ferramenta, diventando un punto di riferimento per la comunità.
Addio al "bottegaio gentiluomo" di Dossobuono
La comunità di Dossobuono ha recentemente dato l'ultimo saluto a Remo Ferrante. L'uomo, noto per la sua cortesia, è venuto a mancare all'età di 93 anni. La sua scomparsa è avvenuta dopo una breve malattia. Era ricoverato presso l'ospedale "Magalini".
Ferrante era una figura molto amata nel paese. La sua dedizione al lavoro e la sua gentilezza lo avevano reso un vero e proprio "bottegaio gentiluomo". La sua bottega era un luogo dove trovare non solo prodotti, ma anche un sorriso e un consiglio.
Una vita dedicata alla ferramenta "Re.Fer"
La storia professionale di Remo Ferrante è indissolubilmente legata alla sua ferramenta "Re.Fer". L'attività è stata da lui fondata nel lontano 1955. Per ben 71 anni, ha servito i suoi clienti con passione e professionalità. La merce venduta spaziava dai semplici chiodi agli attrezzi agricoli.
Inizialmente, la ferramenta si trovava in via Ugo Foscolo. Successivamente, nel 1981, si è trasferita negli attuali locali. Questi si estendono su 600 metri quadri, distribuiti su due piani. L'indirizzo è via Vertua. L'attività oggi dà lavoro a sette dipendenti.
Un pioniere del commercio locale
Remo Ferrante non è stato solo un negoziante. È stato anche un pioniere nel promuovere il commercio locale. È stato un membro fondatore dell'associazione "Le Boteghe de Dossobon". Questo sodalizio riunisce le attività commerciali storiche del paese. L'associazione è nata nel 1998.
La presidente dell'associazione, Sandra Briggi, ricorda Ferrante come un precursore. "Ha dato vita nel 1992 alle Boteghe de via Vertua", ha affermato Briggi. Questo gruppo di commercianti si è poi unito a "Le Boteghe de Dosobon".
Briggi sottolinea come Ferrante incarnasse un modello di commercio. "Ci ha insegnato che c’è un commercio gentile, rispettoso, attento e appassionato", ha dichiarato. "Fatto di gesti semplici che rendono il mondo più abitabile".
Una famiglia legata alla terra e al lavoro
Remo Ferrante proveniva da una famiglia di agricoltori ben radicata a Dossobuono. Era l'ultimo di sette fratelli. La sua vita è stata segnata da un forte senso di responsabilità. Dopo la prematura scomparsa di un fratello, ha preso in carico la famiglia.
Ha rilevato l'attività del fratello, trasformandola poi nella sua ferramenta. Nonostante gli impegni lavorativi, la famiglia è sempre rimasta al primo posto. Sposò Rosa Tomelleri, sua coetanea, nel 1964. La moglie è scomparsa l'8 dicembre 2015.
Dal loro matrimonio sono nati due figli: Luisa, 59enne, e Marco, 58enne. Marco è l'attuale titolare della ferramenta. Ha continuato a collaborare con il padre fino a poco prima della sua scomparsa. "Mio padre era qui tutti i giorni", ricorda Marco. "Era il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene".
Il ricordo delle istituzioni
Anche le istituzioni locali hanno voluto omaggiare la memoria di Remo Ferrante. Il sindaco di Dossobuono, Roberto Dall’Oca, lo ricorda con affetto. Nel 2024, aveva premiato Ferrante per i 25 anni dell'associazione "Le Boteghe de Dossobon".
"Punto di riferimento per tante persone", ha commentato Dall'Oca. "Remo ha dispensato consigli e professionalità attraversando tutti i periodi e le trasformazioni economiche degli ultimi anni". Il sindaco ha concluso affermando che Dossobuono perde una delle sue figure storiche. Una figura che non verrà dimenticata.