Due artigiani di Villabassa creano foulard di seta ispirati alla natura locale. La mostra al Museo Wasserman celebra il bosco e l'artigianato.
L'arte tessile incontra la natura
Un'innovativa collezione di foulard prende forma grazie a due talentuosi tessitori. Michaela Pircher e Herman Kuhebacher, residenti a Villabassa, in Alto Adige, hanno unito le loro competenze. Il loro progetto mira a promuovere la salvaguardia ambientale e l'artigianato tradizionale. Michaela gestisce 'Fibris', uno spazio che ricorda le botteghe rinascimentali. Qui si lavorano filati naturali, dalla lana alla seta. Offre anche corsi di filatura per tutte le età. Herman è considerato uno degli ultimi grandi tessitori artigiani della regione. Il suo laboratorio, caratterizzato da un'ampia vetrata e decorazioni in legno, ospita un antico telaio. Realizza una vasta gamma di prodotti tessili. Tra questi figurano tovaglie e asciugamani in lino, oltre a plaid in lana e cashmere.
"Prati di seta": un progetto espositivo
La collaborazione tra Michaela ed Herman ha dato vita a un'iniziativa con un nome suggestivo: "Prati di seta". L'obiettivo è organizzare un'esposizione presso la casa Wasserman. Questo piccolo ma significativo museo di Villabassa ha ricevuto visite di rilievo. L'estate precedente, ha accolto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La mostra presenterà l'essenza dei boschi che circondano la Val Pusteria. Questa valle collega località come Bressanone e San Candido. L'esposizione vuole catturare lo spirito del paesaggio naturale circostante.
Foulard come opere d'arte naturali
I foulard in seta creati da Michaela ed Herman sono concepiti come vere e proprie opere d'arte. Ogni pezzo è pensato per riprodurre lo spirito del luogo. Per raggiungere questo scopo, i tessitori hanno integrato elementi naturali direttamente nel filato. Foglie, bacche e fiori, raccolti tra gli alberi e i cespugli, diventano parte integrante del tessuto. Questi elementi catturano i colori, le forme e le sfumature delle montagne. I foulard riflettono anche la bellezza dei giardini di Villabassa. Michaela spiega che l'intento è valorizzare il territorio. Lo fanno attraverso creazioni che rispettano profondamente la natura e il lavoro manuale. La bottega 'Fibris', situata tra il fiume Rienza e il museo, offre uno sguardo sulla loro impresa. Tavoli ricchi di campioni vegetali, presse in legno e tessuti sparsi creano un'atmosfera di laboriosità. I primi foulard, conservati con cura, anticipano la mostra.
Preparazione per l'inaugurazione
L'inaugurazione della mostra è prevista per il 4 luglio presso il museo. Michaela ed Herman stanno lavorando intensamente per completare oltre 200 foulard. Ogni pezzo richiede tempo e dedizione, poiché sono tutti unici. La creazione di ogni drappo di seta è un processo che richiede impegno, creatività e amore per l'ambiente. Michaela sottolinea che ogni foulard racconta una storia. È un racconto della terra e delle tradizioni locali. Queste narrazioni visive offrono infinite interpretazioni a chi sa osservarle attentamente. L'iniziativa celebra la connessione tra artigianato, natura e cultura locale.