Un cane antiveleno ha partecipato a un'operazione di bonifica a Villa Minozzo dopo una segnalazione di esche sospette. Le analisi sono ancora in corso per confermare la presenza di sostanze nocive.
Allarme esche avvelenate a Villa Minozzo
Nel pomeriggio di lunedì 20 aprile, i Carabinieri Forestali hanno avviato un'indagine a Villa Minozzo. L'operazione mirava a individuare potenziali esche avvelenate in un'area pubblica.
L'intervento è stato richiesto dal Nucleo Forestale di Castelnovo ne’ Monti. È stata attivata l'Unità Cinofila Antiveleno di Bosco di Corniglio per supportare le ricerche. L'obiettivo era bonificare un parcheggio situato vicino a Corso Prampa.
La segnalazione del cittadino
La segnalazione era partita da un cittadino preoccupato. Il venerdì 17 aprile precedente, aveva notato la presenza di alcuni bocconi sospetti. Questi erano stati preparati con del paté.
I bocconi sono stati prontamente raccolti. Sono stati poi consegnati al Servizio Sanitario Veterinario dell'AUSL di Castelnovo né Monti. Qui verranno sottoposti ad esami tossicologici presso l'Istituto Zooprofilattico.
L'intervento del cane Freddy
I militari hanno operato con l'ausilio di Freddy, un pastore tedesco di quasi 5 anni. Freddy è un cane addestrato per la ricerca di sostanze velenose. La sua presenza è stata fondamentale per scandagliare l'area.
Nonostante un controllo approfondito, non sono state rinvenute tracce residue di esche durante l'operazione di bonifica. L'esito delle analisi sui bocconi raccolti sarà determinante per confermare o escludere la presenza di sostanze nocive.
Il rischio delle esche avvelenate
Lo spargimento di esche avvelenate rappresenta una grave minaccia. Questa pratica illegale mette a rischio la vita degli animali che potrebbero ingerirle. Inoltre, comporta la dispersione di tossine nell'ambiente.
Il rischio è amplificato dal fatto che l'area interessata è frequentata da molte persone. Numerosi sono anche gli animali domestici che passeggiano in quel parcheggio.
Monitoraggio e collaborazione
I Carabinieri Forestali continuano a monitorare attentamente la situazione. La collaborazione con gli altri enti coinvolti è costante. L'obiettivo è garantire una risposta rapida a future segnalazioni.
Si invita la cittadinanza a segnalare tempestivamente qualsiasi ritrovamento di esche o bocconi sospetti. La vigilanza collettiva è essenziale per prevenire simili episodi.