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L'assessora al Turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace, è finita a processo per abusi edilizi relativi a una struttura turistica a Vieste. La difesa sostiene che lo stato dei luoghi sia stato ripristinato e attribuisce la responsabilità all'ex marito.

Abusi edilizi in zona tutelata a Vieste

Una struttura turistica situata in un'area protetta vicino alla spiaggia di Pizzomunno, a Vieste, è al centro di un procedimento giudiziario.

Sono state riscontrate modifiche non autorizzate rispetto ai progetti approvati. Tra queste, un terrazzo di dimensioni eccessive, un vano tecnico trasformato in camera e pilastri in cemento armato non previsti.

Questi interventi hanno portato all'avvio di un processo per abusi edilizi nei confronti dell'assessora al Turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace.

L'assessora attribuisce la colpa all'ex marito

La difesa dell'assessora punta il dito contro l'ex marito, Alessandro Corso. Quest'ultimo gestiva la struttura turistica al momento dei fatti contestati.

Secondo la ricostruzione fornita, Starace avrebbe accusato l'allora consorte di aver compiuto gli abusi. La relazione tra i due era già compromessa, culminando in una denuncia per maltrattamenti.

L'uomo, a sua volta, respinge le accuse e suggerisce che la denuncia sia legata alle tensioni coniugali. La vicenda giudiziaria si inserisce in un contesto di separazione e dissidi tra gli ex coniugi.

La difesa: ripristino e sanatoria delle opere

La difesa di Graziamaria Starace ha evidenziato le azioni intraprese per regolarizzare la situazione. Dopo aver ripreso la gestione della struttura, sono state avviate pratiche per la sanatoria di alcune opere.

Altre modifiche ritenute abusive sono state rimosse attraverso la demolizione. La difesa sostiene che la correttezza di queste azioni sia stata confermata anche dalla Soprintendenza.

Durante la prossima udienza, l'avvocato Alessandro Ciliberti chiederà al giudice di riconoscere l'insussistenza del reato contestato.

Indagini per concussione e pressioni

Questa vicenda giudiziaria si aggiunge a un'altra indagine che vede coinvolta l'assessora Starace. È infatti indagata per concussione ai danni dell'ex marito.

In questa seconda inchiesta sono coinvolti anche il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, e un dirigente comunale, Vincenzo Ragno.

L'ipotesi di reato riguarda presunte pressioni esercitate dall'assessora, quando ricopriva la carica nel Comune di Vieste, sull'ex marito. Le pressioni sarebbero avvenute tramite la minaccia di revoca di una concessione a uno stabilimento balneare da lui gestito.

La concessione fu inizialmente revocata per poi essere ripristinata dopo la regolarizzazione di alcune irregolarità. Le due vicende giudiziarie, pur distinte, vedono la presenza di entrambi gli ex coniugi come figure centrali.

Gli avvocati Michele Vaira e Alessandro Ciliberti seguono il filone relativo alla presunta concussione. Hanno dichiarato che si attende la conclusione delle indagini preliminari da parte del pubblico ministero.

La parola fine su entrambe le questioni spetterà ai tribunali competenti. La situazione giudiziaria dell'assessora Starace continua a essere al centro dell'attenzione politica e mediatica.