È stato inaugurato il nuovo impianto di depurazione a Valledoria, un'opera attesa da vent'anni che servirà oltre 31.000 persone. L'investimento totale supera i 17 milioni di euro, migliorando la gestione dei reflui e rispettando le normative europee.
Un impianto atteso da vent'anni
Un'opera fondamentale per la gestione delle acque reflue è finalmente operativa. Il nuovo impianto di trattamento dei reflui fognari di Valledoria è stato inaugurato stamane. La struttura era attesa da oltre due decenni.
Questo importante sito servirà non solo Valledoria ma anche i comuni limitrofi di Viddalba e Santa Maria Coghinas. Sarà a disposizione anche del villaggio turistico di Baia delle Mimose.
Investimento e capacità dell'impianto
L'intero progetto, gestito da Abbanoa, ha comportato un investimento complessivo di oltre 17 milioni di euro. Questo stanziamento ha permesso la realizzazione del depuratore e di circa 19 chilometri di nuovi collettori fognari.
Il depuratore consortile, situato tra le zone dell'Anglona e dell'Alta Gallura, è progettato per gestire i reflui di 31.255 abitanti. La capacità tiene conto anche dell'afflusso turistico stagionale.
Nei periodi di minor affluenza, come l'inverno, l'impianto servirà circa 8.100 residenti. Il funzionamento è supportato da otto stazioni di pompaggio strategicamente posizionate.
Benefici ambientali e conformità normativa
L'acqua trattata dall'impianto potrà essere riutilizzata per scopi irrigui. L'opera è considerata strategica per l'intera Sardegna. Si inserisce in un più ampio piano di risanamento ambientale del bacino idrografico del fiume Coghinas.
Il finanziamento è arrivato dalla Regione, tramite l'Egas (Ente di governo d'ambito della Sardegna). L'Egas ha poi affidato la gestione ad Abbanoa, l'ente gestore unico del servizio idrico integrato.
Dettagli finanziari e dismissione vecchi impianti
Il costo specifico per il depuratore centralizzato ammonta a 7 milioni 41.505 euro. Per i collettori fognari sono stati invece investiti 9 milioni 798.509 euro.
Con l'entrata in funzione del nuovo impianto, si procederà alla dismissione dei vecchi depuratori. Questi includono quelli di Valledoria centro, Santa Maria Coghinas, Viddalba e Baia delle Mimose. I vecchi siti non rispettavano più gli standard europei.
L'adeguamento alle norme europee sul trattamento delle acque reflue urbane permetterà di superare il contenzioso con la Commissione Ue. Tale procedura era stata avviata nel 2014 e aveva portato a una condanna dell'Italia nel 2021 da parte della Corte di giustizia europea.
Altri interventi nella zona
L'appalto per la costruzione è stato assegnato a un raggruppamento temporaneo di imprese. Le aziende coinvolte sono GTA srl e Mario Ticca srl. Questo progetto fa parte di un programma più vasto per la costa del Golfo dell'Asinara.
Sono quasi completati anche i lavori per i collettori fognari di Sorso-Platamona. Questi convoglieranno i reflui al nuovo depuratore di Sorso. Altrettanto avanzati sono i lavori per il nuovo impianto di trattamento liquami di Castelsardo, che servirà anche la frazione di Lu Bagnu.
Presenti all'inaugurazione
Alla cerimonia di inaugurazione hanno presenziato diverse autorità. Tra queste, il presidente di Abbanoa, Giuseppe Sardu, e quello dell'Egas, Fabio Alberi. Presente anche il direttore generale dell'Agenzia regionale del Distretto idrografico, Costantino Azzena.
Hanno partecipato anche i sindaci dei comuni interessati: Marco Muretti (Valledoria), Piero Carbini (Santa Maria Coghinas) e Giovanni Andrea Oggiano (Viddalba). Erano presenti anche Giovanni Maria Mamia (Badesi), i direttori generali dell'Egas, Andrea Cappelli, e di Abbanoa, Stefano Sebastio.
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