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A Vico Equense, un'opera edilizia abusiva è stata finalmente rimossa dopo oltre due decenni dalla condanna. L'intervento ha interessato un'area soggetta a rigidi vincoli paesaggistici e idrogeologici. La demolizione è avvenuta a spese del proprietario.

Manufatto abusivo rimosso dopo 23 anni

Le ruspe sono entrate in azione a Vico Equense. L'abbattimento di un manufatto abusivo è stato eseguito. Questo avviene a 23 anni dalla sentenza di condanna. L'ordine di demolizione era stato emesso dal Tribunale di Torre Annunziata. La struttura rimossa era realizzata con blocchi di lapillo. Presentava una copertura in lamiere coibentate. Erano inclusi anche infissi in alluminio anodizzato.

Area con doppi vincoli: paesaggistico e idrogeologico

La zona interessata dall'abuso edilizio non era una qualunque. La Procura ha specificato questo aspetto. L'area era già sottoposta a vincoli di tipo paesaggistico. Inoltre, sussistevano vincoli legati al rischio idrogeologico. La presenza di queste restrizioni rendeva l'abuso ancora più grave. La Procura di Torre Annunziata ha fornito queste informazioni.

Demolizione a carico del proprietario

L'esecuzione dell'ordine di abbattimento è avvenuta in modo particolare. La demolizione è stata effettuata direttamente dal proprietario dell'immobile. Questo significa che non ci sono state anticipazioni di spesa. Né da parte del Comune, né da parte della Cassa depositi e prestiti. L'intervento si è quindi concluso senza oneri aggiuntivi per le casse pubbliche. La Procura ha confermato questa modalità esecutiva.

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