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Il progetto del nuovo viadotto Maganza a Vicenza, parte dell'opera Tav, minaccia di eliminare la pista di atletica dell'istituto Piovene. La Provincia chiede modifiche al tracciato per preservare l'area sportiva.

Nuovo viadotto Maganza a Vicenza

La realizzazione del viadotto Maganza, opera connessa alla Tav, sta sollevando preoccupazioni a Vicenza. Il nuovo tracciato, con un rondò in quota, prevede la costruzione di una barriera antirumore. Questa infrastruttura impatterà direttamente sul cortile dell'istituto Piovene e Fusinieri, situato nel quartiere di San Felice.

In particolare, la barriera alta circa 8 metri sorgerà proprio dove si trova l'attuale pista di atletica. L'area interessata è quella retrostante gli edifici scolastici, adiacente al muro di confine. La pista, utilizzata per gli allenamenti dei 100 metri, rischia quindi di scomparire.

Modifica del progetto Tav richiesta

La variante del ponte, che parte da via Maganza all'altezza di Ca' Alte, è stata presentata lo scorso autunno. La modifica, richiesta dal Comune per facilitare i collegamenti con la zona di San Lazzaro, prevede uno spostamento del tracciato verso ovest. L'obiettivo è creare una rotatoria aerea per dirigere il traffico verso la stazione e viale Verona.

Sotto il rondò è prevista una strada a raso con ciclabile. Questa nuova configurazione, tuttavia, non avrebbe previsto un confronto specifico con le scuole e la Provincia. La scoperta dell'impatto sulla pista di atletica è avvenuta solo di recente, causando sorpresa e preoccupazione.

La Provincia interviene sul caso

La Provincia di Vicenza stava valutando uno stanziamento di 40 mila euro per sistemare la pista di atletica. La richiesta era giunta direttamente dalle scuole. Tuttavia, venendo a conoscenza del progetto della variante del viadotto, l'ente ha richiesto chiarimenti a Iricav, l'azienda responsabile della progettazione e realizzazione delle opere Tav.

Da questi scambi informali è emersa la conferma che la pista di atletica non sarà più utilizzabile. La barriera antirumore occuperà infatti gran parte dell'area sportiva. La Provincia ha quindi chiesto al Comune di convocare un tavolo tecnico. L'incontro dovrebbe coinvolgere i dirigenti delle scuole e il provveditorato per discutere le possibili soluzioni.

Possibili soluzioni e futuro

Il progetto della variante del viadotto Maganza sembra essere già in fase di validazione. Nonostante ciò, si spera di trovare margini di manovra. I lavori non sono previsti nell'immediato, anche se il Comune spinge per accelerare i tempi. L'obiettivo è evitare l'isolamento della zona Ferrovieri.

Durante il tavolo di confronto si valuteranno diverse ipotesi. Tra queste, la possibilità di arretrare il tracciato del viadotto di qualche metro. Si cercherà anche di allontanare l'infrastruttura dalle scuole. Un'altra opzione potrebbe essere la realizzazione di opere compensative. La più auspicata sarebbe la costruzione di una nuova pista di atletica.