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Una barca a vela, simbolo di speranza e rinascita, è stata varata sul lago di Fimon. L'imbarcazione, denominata 'Aruna', è frutto della collaborazione tra la comunità 'Nuova Vita' di Saviabona e la Lega Navale italiana.

Un progetto di rinascita sul lago

Sul tranquillo specchio d'acqua del lago di Fimon è avvenuto un varo speciale. L'imbarcazione, battezzata 'Aruna', porta con sé un forte significato simbolico. Il nome, di origine induista, evoca l'auriga del dio del Sole e rappresenta la rinascita. Questo progetto terapeutico-riabilitativo è nato cinque anni fa.

L'obiettivo principale è stato quello di guidare le persone verso un percorso di cambiamento personale. Attraverso l'apprendimento di nuove competenze, si mira anche a favorire il reinserimento sociale e lavorativo. L'iniziativa ha visto la realizzazione di una barca a vela moderna ed efficiente.

Coinvolti 16 ospiti della comunità

Sedici ospiti della cooperativa sociale Nuova Vita onlus hanno partecipato attivamente alla costruzione. La cooperativa si occupa di persone che affrontano dipendenze da droghe, alcol e gioco d'azzardo. La collaborazione con la Lega Navale italiana, sezione di Vicenza, è stata fondamentale per la buona riuscita del progetto.

I partecipanti hanno lavorato in diverse fasi della costruzione. La loro partecipazione è stata adattata alle specifiche condizioni cliniche. Un operatore del laboratorio e un falegname professionista della Lega Navale hanno supervisionato ogni passaggio.

Dalla progettazione alla costruzione

Il lavoro è stato lungo e articolato. Si sono alternate fasi di studio e progettazione a quelle pratiche di costruzione. Inizialmente, sono stati realizzati modellini in scala 1:10. Questo ha permesso ai ragazzi di comprendere le dimensioni e le proporzioni dello scafo.

La parte dello scafo ha offerto ampio spazio alla personalizzazione. I partecipanti hanno potuto scegliere verniciature, colori e finiture. Anche la scelta del nome è stata un momento significativo per il gruppo.

La cerimonia di varo

Lo scorso 18 aprile si è tenuta la cerimonia ufficiale di varo. L'evento si è svolto sulle rive del lago di Fimon. Era presente anche l'assessore al sociale Matteo Tosetto. La barca, lunga circa 5 metri (15 piedi), è in grado di ospitare cinque persone.

Può navigare a vela, a remi e, potenzialmente, anche a motore. Tuttavia, l'uso del motore è proibito nel lago di Fimon. Per i partecipanti, di età compresa tra i 25 e i 50 anni, il completamento dell'opera è stato motivo di grande orgoglio. Un traguardo che inizialmente sembrava irraggiungibile.

Una collaborazione consolidata

La cooperativa Nuova Vita onlus, con sede a Saviabona, collabora da tempo con la Lega Navale. Finora, gli interventi si erano limitati a restauri e manutenzioni nautiche. Questa volta, il progetto ha avuto una portata completamente diversa.

Stefano Panella, rappresentante di Nuova Vita, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «Per i nostri ospiti è stata una grande opportunità», ha affermato. Hanno potuto scoprire la passione per la navigazione e imparare un mestiere richiesto come quello del falegname. La cooperativa accoglie persone inviate dal Serd dell’Ulss.

La struttura residenziale e il centro diurno, che include il laboratorio di falegnameria, offrono percorsi differenziati. «Ci sono sia maschi che femmine, ognuno con il suo percorso e storia», ha concluso Panella. L'obiettivo finale della riabilitazione è il cambiamento di vita. La vela, in questo contesto, si sta rivelando uno strumento efficace per raggiungere questo scopo.