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Un cittadino di Vicenza ha prestato soccorso a un anziano caduto, praticando un massaggio cardiaco salvavita. L'uomo, non professionista sanitario, ha agito d'istinto, dimostrando grande prontezza e umanità in attesa dell'arrivo dei soccorsi medici.

Pronto intervento in strada a Vicenza

Un episodio di grande umanità si è verificato a Vicenza. Stefano Bertoncello, mentre tornava a casa, ha notato un capannello di persone in contra’ Pedemuro San Biagio. Avvicinandosi, ha scoperto un anziano a terra, apparentemente privo di respiro dopo una caduta dalla bicicletta.

Senza esitare, Bertoncello ha immediatamente iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Ha anche sollecitato i presenti a chiamare un'ambulanza. Il suo intervento tempestivo è stato fondamentale.

Il coraggio di un cittadino comune

«Ho agito d’istinto», ha dichiarato Bertoncello, minimizzando il suo gesto. Ha sottolineato di aver fatto «l’unica cosa che andava fatta». Non è certo delle cause della caduta: un malore improvviso o un contatto con un veicolo. L'impatto con l'asfalto, dopo la caduta, è stato violento, specialmente alla testa.

«Quando sono arrivato ho temuto il peggio», ha ammesso. La sua prontezza di riflessi, tuttavia, si è rivelata cruciale per la sopravvivenza dell'anziano.

Soccorsi e miglioramento delle condizioni

L'ambulanza del Suem è giunta rapidamente sul posto. Il personale sanitario ha prestato le prime cure all'uomo, un pensionato di 77 anni. Successivamente, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Bortolo di Vicenza.

Nel pomeriggio, Bertoncello si è recato in ospedale per avere aggiornamenti. Ha anche informato sui social network che la bicicletta dell'anziano era stata messa al sicuro da un'amica residente nelle vicinanze.

Un appello alla solidarietà

La figlia dell'anziano ha contattato Bertoncello per ringraziarlo. Le condizioni del padre sembrano in miglioramento. L'esperienza ha profondamente segnato il soccorritore, che ha confessato di aver avuto difficoltà a dormire per due notti, rivivendo i momenti concitati.

«Non sono medico né soccorritore», ha ribadito Bertoncello. «Credo che di fronte a certe situazioni non ci si possa girare dall’altra parte». Ha lanciato un appello alla solidarietà e alla vicinanza tra le persone, soprattutto in un'epoca segnata da notizie di violenza.

Un passato di coraggio

Non è la prima volta che Stefano Bertoncello si trova ad affrontare situazioni d'emergenza. Circa due anni fa, ha gestito un tentativo di rapina. Due giovani lo avvicinarono con un coltello, chiedendo denaro e telefono. Bertoncello reagì colpendo uno degli aggressori e lanciando il suo ombrello contro l'altro.

Nonostante la reazione violenta dei malviventi, riuscì a schivare i colpi. L'allarme lanciato dai residenti costrinse i due giovani alla fuga, a mani vuote.