Il centro vaccinale di Vicenza è stato vandalizzato con scritte offensive dal movimento No Vax. La Digos sta conducendo le indagini per risalire agli autori del gesto.
Attacco al centro vaccinale di Vicenza
La struttura sanitaria dedicata alle vaccinazioni, situata nel quartiere San Lazzaro, è stata oggetto di un atto vandalico. Ignoti hanno imbrattato i muri esterni con vernice rossa. Questo episodio rappresenta un nuovo attacco al centro, già preso di mira in passato.
Il movimento No Vax sembra essere dietro questo gesto. Le scritte apparse sui muri riportano messaggi offensivi e denigratori nei confronti del personale sanitario e delle vaccinazioni. Si tratta di un'escalation di proteste che colpisce un presidio sanitario fondamentale.
Messaggi offensivi sui muri
Gli slogan vergati con la vernice rossa esprimono un forte dissenso verso le campagne vaccinali. Tra le frasi più eclatanti si legge: «Medici pro vax boia nazisti». Un altro messaggio recita: «I vaccini scoppiano il cuore dei bambini».
Queste affermazioni sono state lasciate dagli attivisti del movimento No Vax. La scelta della vernice rossa accentua la gravità del gesto, conferendo un tono minaccioso alle scritte. L'imbrattamento ha interessato le pareti esterne della sede dell'Ulss8 Berica.
Indagini della Digos
Le forze dell'ordine sono intervenute prontamente per raccogliere elementi utili alle indagini. La Digos di Vicenza ha avviato un'inchiesta per identificare i responsabili di questo atto vandalico. Si stanno analizzando eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona.
L'obiettivo è ricostruire la dinamica dell'accaduto e risalire agli autori degli imbrattamenti. Le autorità condannano fermamente questi gesti, che minano la serenità dei luoghi di cura e il lavoro del personale sanitario. Si attende l'esito delle indagini per comprendere appieno la portata dell'azione.
Precedenti e contesto
Questo non è il primo episodio di protesta contro il centro vaccinale. Già in passato, la stessa sede era stata oggetto di attacchi simili. Il movimento No Vax ha dimostrato in diverse occasioni la propria contrarietà alle vaccinazioni, utilizzando anche forme di protesta non convenzionali.
L'episodio di Vicenza si inserisce in un contesto di dibattito acceso sulle vaccinazioni. Le scritte offensive mirano a delegittimare l'operato dei medici e a seminare sfiducia nei confronti delle terapie salvavita. Le autorità ribadiscono l'importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione.