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Un giovane rider di 27 anni è rimasto ferito in un incidente a Vicenza. L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza e le tutele per i lavoratori del food delivery.

Incidente in viale Diaz a Vicenza

Un 27enne residente a Vicenza ha subito diverse fratture. L'incidente è avvenuto in viale Diaz. Il giovane era in sella alla sua bicicletta. Stava effettuando una consegna di cibo. Un'automobile lo ha investito. L'episodio è accaduto la sera di domenica. Il sinistro ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.

La polizia locale è attualmente impegnata nella ricostruzione della dinamica. L'impatto ha causato lesioni significative al rider. È stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso. Il personale del Suem 118 lo ha assistito. All'ospedale San Bortolo gli sono state diagnosticate le ferite. Ha riportato una frattura al volto. Sono state riscontrate anche tre fratture alle dita di un piede.

Preoccupazione per i rider in Veneto

Questo incidente si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione. Diversi incidenti hanno coinvolto i rider in Veneto. Purtroppo, in alcuni casi, si sono registrati esiti fatali. Due fattorini sono deceduti nel Padovano. Questi eventi hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza del lavoro. La situazione ha spinto alcuni esponenti politici a intervenire.

A fine febbraio, i consiglieri regionali Carlo Cunegato ed Elena Ostanel hanno manifestato la loro attenzione. Hanno presentato un'interrogazione al Consiglio regionale. L'obiettivo è stato quello di sollecitare risposte concrete. Si vuole capire quali misure siano state adottate per garantire la sicurezza di questi lavoratori.

Richiesta di controlli Spisal

Nell'interrogazione, i consiglieri hanno posto una domanda specifica. Hanno chiesto se gli Spisal abbiano effettuato controlli mirati. Questi controlli dovrebbero riguardare le condizioni lavorative dei rider. La richiesta è stata avanzata anche alla luce di provvedimenti della procura di Milano. I lavoratori operano in condizioni difficili. Affrontano intemperie e lavorano a cottimo. Spesso mancano di un'adeguata copertura assicurativa.

Si chiede alla Regione di utilizzare gli strumenti a sua disposizione. L'intento è quello di intervenire per migliorare la situazione. La procura di Milano ha avviato indagini. Sono stati disposti controlli giudiziari per caporalato. Le piattaforme indagate sono Glovo e Deliveroo. Queste operano anche in Veneto. Le indagini puntano a fare luce su condizioni di sfruttamento. I pagamenti sarebbero inferiori a quanto previsto dai contratti collettivi.

Estendere protocolli anti-caporalato

I consiglieri di Avs hanno proposto un'ulteriore iniziativa. Suggeriscono di valutare l'estensione del protocollo anti-caporalato. Questo modello è già attivo nel settore agricolo. Si ritiene possa essere utile anche per i ciclofattorini. Se lo strumento è efficace per i braccianti stagionali, potrebbe esserlo anche per i rider.

Si sottolinea che la lotta al caporalato non deve limitarsi ai campi. I diritti dei rider sono una priorità. Era già stata presentata una mozione a metà gennaio. La mozione chiedeva la convocazione di un tavolo istituzionale. Vi avrebbero partecipato piattaforme, Spisal, amministratori locali e sindacati. L'obiettivo era la firma di accordi a tutela dei rider. Si chiedeva anche una normativa nazionale chiara. Inoltre, si sollecitavano campagne di sensibilizzazione.

Le parole dei consiglieri acquistano ancora più attualità. L'incidente di viale Diaz evidenzia l'urgenza di affrontare questi temi. I diritti di questi lavoratori non possono più attendere.