Cinque famiglie a Vicenza vivono in condizioni invivibili a causa dei cantieri per l'Alta Velocità. Nonostante la loro richiesta di demolizione, la loro abitazione è rimasta in piedi, esponendoli a polvere e rumori continui.
Residenti intrappolati tra rumore e polvere
Cinque nuclei familiari nel civico 27 di via Boccherini a Vicenza affrontano una situazione insostenibile. I lavori per l'Alta Velocità (Tav) li hanno trasformati in ostaggi di polvere e rumori costanti. La loro palazzina è l'unica rimasta in piedi tra gli abbattimenti programmati.
La vita quotidiana è diventata un inferno per gli abitanti. Le azioni più semplici sono ora impraticabili. Le famiglie si sentono relegate all'interno delle proprie abitazioni. La qualità della vita è drasticamente peggiorata.
Un appello per la demolizione ignorato
Fin dall'inizio del progetto, i residenti hanno espresso il desiderio di demolire la loro casa. Hanno richiesto un indennizzo per potersi trasferire altrove. L'edificio non è stato espropriato da Iricav, l'ente responsabile.
«Cosa sarebbe costato abbattere anche la nostra casa?» si interroga una residente. La loro abitazione è rimasta in piedi per una questione di pochi metri dalla linea ferroviaria. I progettisti hanno tracciato una linea sulla carta senza considerare la realtà sul campo. Questo ha portato a una situazione paradossale.
Cambiamenti drastici nelle abitudini
Le abitudini degli inquilini sono state stravolte. Stendere il bucato fuori dalla finestra è ora impossibile. La polvere renderebbe i panni inutilizzabili. Anche godersi il terrazzo è diventato un lusso. L'aria è spesso irrespirabile.
Una residente lamenta problemi di salute aggravati dalla situazione. «C'è solamente da piangere», afferma con amarezza. La vicinanza ai cantieri ha reso la vita un peso costante.
Macerie e rumori incessanti
Recentemente, camion hanno trasportato detriti dalle demolizioni. Le macerie hanno raggiunto dimensioni notevoli. L'ex albergo cittadino di via Giordano ha contribuito al cumulo.
Da alcuni giorni, i resti vengono macinati per produrre terra per l'edilizia. I rumori sono continui e incessanti. I residenti soffrono di nervi a fior di pelle. La quiete è un ricordo lontano.
Vibrazioni e disagio costante
Il rumore dei cingolati e del nastro trasportatore si avverte distintamente. Le serrande abbassate non bastano a bloccare il disagio. La situazione è peggiorata ultimamente.
Non solo la casa vibra, ma tutto trema. Armadi scricchiolano e oggetti oscillano. La cucina è la stanza più colpita. È impossibile rimanere a lungo in alcune aree. Le persone sono costrette a chiudersi in camera per trovare un po' di sollievo.
Ricerca di una soluzione legale
La rassegnazione ha lasciato spazio alla ricerca di una soluzione. L'avvocato dei residenti sta cercando risposte da Iricav. Una trattativa è in corso. Si spera in esiti positivi.
I residenti negano di essere contrari all'Alta Velocità. Ritengono la situazione assurda e paradossale. Non comprendono l'accanimento nei loro confronti. Non è stata proposta un'alternativa credibile.
Incertezza sul futuro
Le giornate scorrono con le tapparelle sempre abbassate. Il periodo degli abbattimenti è stato difficile. Anche la situazione attuale non è da meno. Il futuro rimane incerto.
Si teme cosa accadrà con il raddoppio dei binari. La speranza è di non essere più presenti in quel luogo. La situazione attuale è insostenibile per le famiglie.