Condividi

A Vicenza la questua illegale genera profitti significativi, con incassi che possono raggiungere gli 80 euro giornalieri. Il sindaco Giacomo Possamai sollecita i cittadini a non dare elemosina, poiché ciò alimenta l'illegalità e le dipendenze. Le pattuglie antidegrado hanno effettuato oltre duemila controlli nei primi quattro mesi dell'anno.

Questua illegale e parcheggiatori abusivi a Vicenza

Il fenomeno della questua illegale a Vicenza continua a destare preoccupazione. In alcuni giorni di particolare affluenza, chi esercita questa attività può arrivare a guadagnare tra i 50 e gli 80 euro. La situazione si aggrava in zone strategiche come Monte Berico. Qui, i parcheggiatori abusivi, specialmente nei fine settimana, possono superare i 100 euro di incasso giornaliero.

Questi dati emergono dal report delle pattuglie antidegrado della polizia locale. L'analisi copre i primi quattro mesi dell'anno. I numeri sono stati incrociati con quelli relativi al contrasto dello spaccio. Il Nucleo Operativo Speciale (NOS) ha fornito dati complementari.

Appello del sindaco contro l'elemosina

Il sindaco Giacomo Possamai ha ribadito il suo appello alla cittadinanza. «Non date l'elemosina», ha dichiarato. Questo gesto, secondo il primo cittadino, rischia di alimentare l'illegalità. «Chi ha bisogno di aiuto in città lo trova», ha aggiunto. Sono disponibili mense e luoghi di accoglienza.

L'elemosina, in molti casi, finanzia dipendenze. Si tratta spesso di persone con problemi di tossicodipendenza. Il sindaco ha sottolineato la condivisione di questa posizione con la diocesi. «Questa non è carità, rischia di essere un incentivo a farsi del male», ha precisato.

Dati sui controlli antidegrado

Le pattuglie della squadra antidegrado hanno svolto un'intensa attività di controllo. Nei primi quattro mesi dell'anno, sono stati effettuati 2.077 controlli mirati. Le aree monitorate sono state quelle considerate sensibili per il decoro urbano. Sono state identificate oltre 350 persone.

L'obiettivo è garantire maggiore sicurezza, sia percepita che reale, ai residenti. Il fenomeno dei mendicanti è ancora presente, soprattutto nel centro storico. Alcuni provengono da fuori provincia, come da Padova. Sono gli stessi che si incontrano in corso Palladio.

Il commissario Guido Guglielmi ha fornito dettagli sul giro d'affari dell'elemosina. Ha menzionato la presenza di banconote da 50 euro. Un gruppo di cittadini rumeni a Monte Berico è sotto osservazione.

Monitoraggio dei bivacchi e miglioramenti

La sicurezza urbana include anche il monitoraggio delle persone che stazionano o bivaccano in aree sensibili. Questi comportamenti sono spesso legati all'uso di stupefacenti. Possono sfociare in episodi di microcriminalità, furti o condotte moleste.

Il sindaco Possamai ha ricordato un miglioramento significativo. Anni fa, i bivacchi erano tra i 45 e i 50. Ora sono poco più di 10. Questo risultato è frutto di un lavoro congiunto. Hanno collaborato la polizia locale, la questura e le politiche sociali. Molte persone sono state convinte ad accettare l'aiuto delle strutture di accoglienza.

Le aree più critiche per i bivacchi sono ora Campo Marzo e Giardino Salvi. La situazione a Palazzo Chiericati e in Basilica Palladiana è notevolmente migliorata, secondo Guglielmi.