Manifestazione per il diritto allo studio a Vicenza
Centinaia di persone, tra cui genitori, studenti, docenti e rappresentanti sindacali, si sono riunite a Vicenza per manifestare il proprio dissenso riguardo al servizio di trasporto scolastico. La protesta, tenutasi di fronte alla sede di Svt, ha sollevato preoccupazioni su bus sovraffollati, ritardi cronici e l'impatto della cosiddetta «settimana corta» sugli orari scolastici.
L'evento, monitorato dalle forze dell'ordine, ha visto la partecipazione attiva di oltre un centinaio di cittadini, uniti dalla richiesta di un trasporto pubblico efficiente e adeguato alle esigenze degli studenti e del diritto allo studio.
Critiche alla settimana corta e ai disagi quotidiani
Durante la manifestazione sono emerse numerose testimonianze dirette dei disagi vissuti. Una madre ha espresso forte preoccupazione per il figlio dislessico, il cui percorso scolastico verrebbe ulteriormente complicato da giornate più lunghe a causa della settimana corta. La stessa preoccupazione è stata condivisa da un'altra genitrice, che ha sottolineato come la concentrazione degli orari possa compromettere l'apprendimento sereno dei ragazzi.
Un altro punto critico sollevato riguarda la difficoltà per gli studenti che praticano sport a livello agonistico, come il nuoto, di conciliare gli allenamenti con gli orari scolastici ridotti e più intensi. La «settimana compressa» è vista come un ostacolo non solo all'apprendimento, ma anche alla vita extrascolastica degli studenti.
Richieste a Comune, Provincia e Prefettura
Il consigliere comunale Raffaele Colombara, presente alla manifestazione, ha ribadito la richiesta di un incontro con le istituzioni competenti: Provincia e Comune, in qualità di proprietari di Svt, e il Prefetto. L'obiettivo è discutere le problematiche che interessano l'intero territorio vicentino.
È stata inoltre annunciata la consegna di 1.800 firme raccolte tramite una petizione intitolata «Diritto allo studio e mobilità scolastica: per un servizio pubblico di qualità a Vicenza». Il Partito Socialista Italiano di Vicenza, tramite il segretario provinciale Luigi Fantò, ha chiesto a Svt di assumersi le proprie responsabilità come gestore di un servizio pubblico essenziale, sollecitando al contempo un maggiore impegno di risorse da parte della Regione per potenziare il trasporto pubblico.
La risposta di Svt: impegno e sfide
In risposta alle critiche, Svt ha diffuso una nota in cui sottolinea come l'uniformizzazione degli orari scolastici sulla settimana corta sia una conclusione di un processo già avviato autonomamente da molte scuole. L'azienda evidenzia che circa due terzi degli istituti operano già su cinque giorni senza particolari criticità.
Svt conferma il proprio impegno nel potenziare gli organici, citando i ripetuti bandi di assunzione e le iniziative per la formazione di nuovi autisti, pur riconoscendo una generale carenza di personale nel settore. L'azienda ribadisce la priorità della sicurezza per utenti e personale, pur ammettendo di essere anch'essa vittima di un contesto di disagio sociale che esula dalle proprie competenze dirette. Infine, Svt dichiara di operare nel rispetto dell'equilibrio economico e cercando di mantenere invariati i costi del servizio per gli utenti.