Condividi
AD: article-top (horizontal)

Lutto nel mondo dei motori vicentino

La comunità vicentina è in lutto per la scomparsa di Zeffirino “Ceo” Filippi, venuto a mancare all'età di 89 anni. Imprenditore di successo e appassionato di automobilismo, Filippi ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama sportivo e sociale della provincia.

Nato a Vicenza nel 1937, Filippi aveva recentemente festeggiato il suo 89° compleanno. La sua figura è strettamente legata all'azienda di famiglia, la Filippi di Torri di Quartesolo, ma soprattutto al suo lungo e proficuo impegno nell'Automobile Club di Vicenza.

Presidente Aci Vicenza: un lungo mandato

L'esperienza di Zeffirino Filippi all'Automobile Club di Vicenza è iniziata nel 1965, entrando nel consiglio direttivo. Ha ricoperto la carica di vicepresidente dal 1974, per poi assumere la presidenza nel 1981. Ha guidato l'ente per ben quattro mandati consecutivi, fino al 1997, periodo durante il quale ha contribuito significativamente allo sviluppo delle attività sportive e di mobilità.

Sotto la sua guida, l'Aci Vicenza ha visto il trasferimento dalla storica sede di San Biagio a quella attuale in via Fermi. Filippi è stato anche tra i promotori della nascita del Museo dell'Automobile a Romano d'Ezzelino nei primi anni Novanta, dimostrando una visione lungimirante per la conservazione della memoria storica dei motori.

Passione per i motori e impegno sociale

La passione di Filippi per i motori era profonda e radicata. Negli anni '60, ha intrapreso la carriera di pilota privato con la Lancia, condividendo il team con il celebre Sandro Munari. Successivamente, è diventato pilota ufficiale Renault, entrando a far parte del Jolly Club. Dopo aver appeso il casco al chiodo, si è dedicato con grande energia all'organizzazione di eventi motoristici.

Nel 1963, insieme a Nico Meschinelli, ha fondato la “Scuderia Palladio”, caratterizzata dal logo del gatto con il casco. Filippi è stato l'artefice di manifestazioni di successo come il “Rally delle Due Province” (1972) e il “Rally Campagnolo” (1973), quest'ultimo ripreso negli anni Duemila in versione storica. La sua casa a Monte Berico è stata un punto di ritrovo per molti campioni.

Oltre all'impegno nel mondo dei motori, Filippi si è distinto per il suo contributo alla vita sociale vicentina. È stato cofondatore della sezione provinciale della Lega Italiana Lotta ai Tumori e della Fondazione San Bortolo. Ha inoltre fatto parte del consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Vicenza.

Il ricordo della comunità

Le parole del presidente attuale dell'Aci Vicenza, Luigi Battistolli, testimoniano l'importanza di Filippi: «Con Zeffirino ci conoscevamo dal 1974, un’amicizia durata oltre cinquant’anni. Sotto la sua guida il nostro ente ha avuto un forte sviluppo, portandolo ad avere una posizione di successo e autorevolezza». Battistolli ha sottolineato come Filippi abbia lasciato un segno profondo, sempre disponibile verso sportivi e piloti.

Anche il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha espresso cordoglio, ricordando l'instancabile impegno di Filippi a favore della comunità vicentina in diversi ambiti.

AD: article-bottom (horizontal)