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Stato attuale di Parco Città a Vicenza

Il complesso di Parco Città a Vicenza, un tempo destinato a essere un polo commerciale e residenziale di rilievo, presenta oggi un quadro desolante. Con quindicimila metri quadrati coperti, trentacinque spazi commerciali e numerosi parcheggi, la struttura soffre di una diffusa desertificazione commerciale. Molti negozi hanno abbassato le serrande, lasciando spazio a cartelli di “affittasi” e “vendesi”.

La situazione è particolarmente critica nei giorni festivi, quando la maggior parte delle attività, incluso il supermercato Famila, resta chiusa. Tra le poche realtà ancora operative si contano un emporio della Caritas, una pizzeria, un negozio di tappeti, un’erboristeria, un centro estetico, alcuni negozi di abbigliamento, servizi di Caf e finanziaria, un centro medico-fitness, una tabaccheria, un negozio di alimenti senza glutine e un discount di oggettistica. Quasi la metà degli spazi commerciali risulta sfitto o utilizzato come magazzino.

Le cause del declino e le prospettive

L'amministratore della galleria, Sebastiano Costantino, individua nel problema della multiproprietà la principale criticità, rendendo complessa la convergenza tra i diversi proprietari. Una cliente storica del salone di bellezza ricorda con nostalgia i tempi in cui Parco Città era un luogo vivace, animato da feste e affollato anche la domenica.

Paolo Malara, titolare di una tabaccheria presente da diciannove anni, sottolinea la differenza tra una galleria e un centro commerciale, ma concorda sulla necessità di interventi per rivitalizzare l'area. Il futuro del complesso è strettamente legato alla riqualificazione dei cosiddetti “palazzi fantasma” dell'area Esedra.

Il progetto di rigenerazione dell'area Esedra

L'area Esedra, costituita da due palazzi incompiuti da oltre vent'anni, è stata acquisita all'asta fallimentare dalla Gei spa di Lonato del Garda. Nel 2023 era stato presentato un ambizioso progetto di rigenerazione urbana, volto a trasformare i sei mila metri quadrati in abitazioni e spazi commerciali. L'iniziativa era stata discussa in commissione consiliare, ma ad oggi i palazzi rimangono in stato di abbandono, con transenne e sporcizia.

Nonostante lo stallo, si registrano segnali di un possibile sblocco. La Gei Spa starebbe trattando la cessione degli immobili a un'altra società, la quale avrebbe manifestato l'intenzione di procedere con i lavori. Si ipotizza anche un interesse per l'acquisizione dell'ex casa di riposo Ipark, attualmente di proprietà dell'Inail. La speranza è che un nuovo progetto possa presto ottenere il via libera comunale e ridare vita a questa porzione di Vicenza.

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