A Vicenza è iniziato il maxi processo contro 15 manager per l'inquinamento da Pfas. Le accuse includono avvelenamento delle acque, disastro ambientale e bancarotta fraudolenta. Le parti civili sono aumentate a 318.
Maxi processo Pfas, giudici popolari decidono
La Corte d'Assise di Vicenza ha riaperto le sue porte. I giudici popolari dovranno ora valutare le responsabilità di 15 imputati. Il caso riguarda il grave inquinamento da sostanze Pfas. Queste sostanze hanno contaminato un'ampia zona. L'area interessata si estende tra le province di Vicenza, Verona e Padova.
Gli imputati sono ai vertici di Miteni e delle società controllanti. Dovranno rispondere di gravi reati. Tra questi figurano l'avvelenamento delle acque. Viene contestato anche il disastro doloso innominato. L'accusa comprende inoltre l'inquinamento ambientale. Per il fallimento della Miteni spa di Trissino, è imputata anche bancarotta fraudolenta.
Aumentano le parti civili nel processo Pfas
Il collegio giudicante è presieduto da Antonella Crea. A latere siede Chiara Cuzzi. Sono presenti otto giudici popolari. L'udienza è iniziata con l'appello delle parti civili. Il loro numero è cresciuto significativamente. Si è passati da 229 a 318 costituzioni. Tra le nuove parti civili figurano importanti enti sanitari.
Sono state ammesse le Ulss Berica, Euganea e Scaligera. La loro presenza sottolinea la gravità delle conseguenze sanitarie. La contaminazione da Pfas ha infatti impatti sulla salute pubblica. La prossima udienza è fissata per il 16 settembre. Sarà un momento cruciale per l'avanzamento del processo.
Attivisti fuori dall'aula per precauzione
All'esterno del tribunale erano presenti attivisti. Gruppi come Mamme no Pfas e Legambiente hanno manifestato. Non è stato loro consentito l'accesso all'aula. La decisione è stata presa per evitare assembramenti. La necessità di rispettare le norme sanitarie è stata prioritaria. Questo ha impedito la piena partecipazione del pubblico. La cittadinanza attende risposte concrete.
Il processo Pfas rappresenta un momento storico. È uno dei più grandi processi ambientali in Italia. La contaminazione da queste sostanze chimiche è un problema persistente. Le autorità sono chiamate a fare chiarezza. Le responsabilità devono essere accertate. La giustizia deve fare il suo corso per tutelare la salute dei cittadini. La vicenda ha ripercussioni anche a livello europeo.