L'icona della Madonna di Monte Berico a Vicenza affonda le sue radici in un dipinto del 1412, ispirando poi la celebre statua del 1430. Una mostra al Museo Diocesano ne ripercorre la storia e le interpretazioni.
L'origine dell'icona mariana di Vicenza
L'immagine della Madonna di Monte Berico ha origini antiche. Un benefattore, Giampietro de’ Proti, commissionò un dipinto nel 1412. L'opera fu realizzata dalla bottega di Battista da Vicenza. Questa tavola, conservata nell'oratorio dei Proti, raffigura la Madonna con un grande manto azzurro. Sotto il suo manto, accoglie molti peccatori. L'iconografia tardomedievale è qui interpretata con i dodici apostoli. Si aggiungono anche quattro flagellanti della confraternita dei battuti. Questa tavola fu il modello per una scultura successiva. L'artista Nicolò da Venezia si ispirò a questo dipinto. Nel 1430 realizzò la statua della Madonna. La scultura è in pietra tenera berica. L'opera nacque dopo due apparizioni mariane. Queste avvennero nel 1426 e nel 1428. La veggente fu Vincenza Pasini. Le apparizioni portarono alla costruzione del santuario di Monte Berico.
L'icona della Misericordia diffusa nel mondo
Da quel momento, la Madre della Misericordia divenne un simbolo di fede. La sua immagine si trova in tutto il mondo. È particolarmente presente dove vivono veneti e vicentini. La tavola originale dei Proti è attualmente esposta. Si trova nella prima sala a sinistra del Museo Diocesano. L'esposizione è temporanea e durerà fino a fine anno. Il direttore, mons. Francesco Gasparini, ha voluto questa mostra. L'evento celebra il 600° anniversario delle apparizioni. Insieme alla curatrice Manuela Mantiero, sono stati raccolti pezzi originali. Provengono da archivi e chiese del Vicentino. Tra questi, spicca la pala di Giacomo Ciesa. Quest'opera, intitolata 'L'Apparizione della Vergine a Vincenza Pasini', è un olio su tela del XVIII secolo. Proviene dall'Oratorio della Beata Vergine di villa Da Porto. È collocata su un altare settecentesco. Il dipinto riprende il tema delle apparizioni mariane. Ricorda anche la peste del 1630. Evoca inoltre la peste del 1426. Sulla destra della tela, si vedono i defunti dell'epidemia. Vengono trasportati dall'Arco del Revese al lazzaretto di Campo Marzo. Qui venivano bruciati i corpi.
Dettagli e interpretazioni artistiche della Madonna
Un'altra opera significativa proviene dalla chiesa di San Giorgio in Gogna. Si tratta di 'La Madonna appare a Vincenza Pasini e protegge i vicentini dalla peste'. Questa pala è di Giambattista Maganza il Giovane. È ricca di dettagli che narrano la storia. La mostra 'La Madonna della Misericordia appare a Vicenza' presenta anche documenti inediti. Provengono dall'Archivio diocesano. Sono esposti anche oggetti di devozione. Questi sono stati donati dai fedeli nel corso dei secoli. Vi si trova una stola di mons. Pietro Nonis. Egli volle la Madonna di Monte Berico al centro del suo stemma episcopale. Questo lo rende un caso unico tra i vescovi. Del vescovo Rodolfi è invece il pastorale d'argento. Risale al 1911, anno del suo ingresso ufficiale. Il pastorale raffigura Vincenza Pasini in ginocchio davanti alla Madonna. Abbandona il 'bigòlo', un legno arcuato con due secchi. Questo strumento era tipico delle contadine di Montemezzo di Sovizzo. Il volto di Vincenza è ritratto con rughe. Indossa una gonna lunga, un grembiule e un fazzoletto in testa. Questo è il ritratto ricorrente della veggente. Si ritrova in due statue in pietra berica del XVIII secolo. Queste statue provengono dalla chiesa di San Gottardo.
Interpretazioni moderne e visite guidate
La devozione per la Madonna di Monte Berico continua a ispirare gli artisti. La mostra include una sculturina in pietra degli anni Ottanta. È opera di Pino Baù. C'è anche una Madonna lignea del gardenese Demetz. Entrambe sono ulteriori interpretazioni della statua originale del 1430. Quest'ultima è ancora oggi conservata a Monte Berico. Si trova dietro l'altare maggiore. A partire da domenica 10 maggio, ogni seconda domenica del mese, sono previste visite gratuite. Queste iniziative, in collaborazione con Gallerie d'Italia, si intitolano 'La Madonna della Misericordia tra Oriente ed Occidente'. Le visite partono dal Museo diocesano. La seconda tappa è alle icone di palazzo Leoni Montanari. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero 0444 226400 o scrivere a museo@diocesi.vicenza.it.
Domande frequenti sulla Madonna di Monte Berico
Chi ha creato l'immagine originale della Madonna di Monte Berico?
L'immagine originale fu commissionata da Giampietro de’ Proti e realizzata dalla bottega di Battista da Vicenza nel 1412.
Qual è il significato della Madonna con il manto aperto?
L'iconografia della Madonna con il manto aperto simboleggia la sua misericordia e accoglienza verso i fedeli, rappresentati come peccatori o apostoli sotto la sua protezione.