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L'ambasciatrice d'Italia, il sindaco di Vicenza e l'associazione 'Insieme per Sarajevo' hanno incontrato il primo cittadino di Sarajevo per consolidare i rapporti. Si discute di nuove forme di collaborazione tra le due città, celebrate per trent'anni di amicizia.

Incontro istituzionale per rafforzare la cooperazione

L'ambasciatrice italiana in Bosnia Erzegovina, Sarah Eti Castellani, ha partecipato a un importante incontro a Sarajevo. Al suo fianco c'era il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai. Erano presenti anche delegati dell'associazione 'Insieme per Sarajevo'. L'evento si è svolto presso il consiglio comunale della capitale bosniaca.

L'obiettivo principale era confrontarsi con il sindaco di Sarajevo, Samir Avdić. Si è discusso delle prospettive future per intensificare la collaborazione tra le due città. L'incontro ha evidenziato i forti legami di amicizia. Questi rapporti durano da circa trent'anni.

Trent'anni di solidarietà e aiuto concreto

Un ruolo cruciale in questo legame è stato svolto dall'associazione 'Insieme per Sarajevo'. Questa organizzazione è nata durante gli anni della guerra. Attualmente, celebra 30 anni di attività ininterrotta. La sua opera di solidarietà ha avuto un impatto significativo.

Grazie alla generosità di molte famiglie di Vicenza, oltre quattrocento bambini di Sarajevo hanno ricevuto ospitalità e assistenza in Italia. L'associazione ha anche finanziato più di duecento borse di studio. Ha supportato percorsi di formazione professionale e tirocini per giovani bosniaci.

L'impegno si è poi esteso ad altre aree della Bosnia Erzegovina. Sono state avviate iniziative a sostegno degli anziani e dei malati. Si è dato aiuto a persone con disabilità. Sono stati promossi programmi di microcredito per favorire l'autosufficienza economica.

Nuovi orizzonti di cooperazione tra Vicenza e Sarajevo

L'incontro ha anche gettato uno sguardo al futuro delle relazioni tra Vicenza e Sarajevo. Sono stati identificati nuovi settori per la cooperazione. Questi includono la collaborazione tra istituzioni e società civile. Si punta anche a coinvolgere il mondo economico, il turismo e il settore dell'istruzione.

Un'attenzione particolare è stata rivolta alle giovani generazioni. La visita del sindaco Possamai ha compreso anche incontri con imprenditori italiani. Si è dialogato con rappresentanti delle istituzioni locali e del sistema educativo bosniaco.

La solidarietà come ponte di pace e dignità

L'ambasciatrice Castellani ha sottolineato l'importanza dell'associazione 'Insieme per Sarajevo'. Ha definito la sua esperienza come una «testimonianza concreta». Ha evidenziato come la solidarietà possa trasformarsi in dignità e autonomia. Ha parlato di fiducia reciproca e di una cultura di pace.

«L'amicizia tra Vicenza e Sarajevo è diventata una testimonianza viva», ha affermato l'ambasciatrice. Ha collegato questo legame alla storica vicinanza e cooperazione tra Italia e Bosnia Erzegovina.

Verso un patto di amicizia ufficiale

Il sindaco Possamai ha annunciato un passo concreto. «Abbiamo consegnato al Sindaco di Sarajevo una lettera», ha dichiarato. La lettera conferma la volontà di siglare un patto di amicizia tra le due città. Questo accordo rappresenterebbe il coronamento di 30 anni di impegno.

«Il percorso è stato reso possibile dall'attivismo di Insieme per Sarajevo», ha aggiunto Possamai. Ha ribadito la forza del legame tra Vicenza e la Bosnia Erzegovina. Ha evidenziato le grandi opportunità esistenti nell'ambito del business e dell'economia.