Un tragico incidente sulla strada Marosticana a Vicenza ha causato la morte di un giovane ciclista di 30 anni. L'evento riaccende il dibattito sulla sicurezza della strada, con residenti e associazioni che chiedono interventi immediati.
Strada Marosticana: un nuovo incidente mortale
Le tracce sull'asfalto e sul ghiaino segnano il luogo della tragedia. Il giorno dopo, i segni dei rilievi della polizia locale e del sangue della vittima ricordano la tragica fine di Nicola Sangalli. Il giovane, appena trentenne, viveva con la madre a poca distanza dal punto fatale. La sua vita si è interrotta giovedì pomeriggio, intorno alle 15, sulla strada Marosticana. Stava pedalando in direzione Vicenza quando è stato travolto da un furgone.
L'impatto è stato violento. Il furgone Nissan Nv200 ha sbalzato il ciclista per oltre venti metri. Le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi. Il giovane non ha avuto scampo. La dinamica esatta dell'incidente è ancora al vaglio degli agenti della polizia locale. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del Suem.
L'allarme dei residenti: «Disgrazia annunciata»
Chi percorre quotidianamente la strada Marosticana esprime forte preoccupazione. Molti parlano di una «disgrazia annunciata». Le critiche si concentrano sulla velocità eccessiva dei veicoli. Viene sottolineata la mancanza di una pista ciclabile dedicata. Mancano anche adeguati attraversamenti pedonali. Gli incidenti, secondo i residenti, sono sempre più frequenti lungo questa arteria stradale.
I dati forniti dal Comune di Vicenza confermano una situazione critica. Nel corso del 2023, sulla Marosticana si sono verificati 16 incidenti. Questi si inseriscono in un totale di 679 sinistri registrati nell'intero territorio comunale. Nei primi sei mesi del 2024, gli incidenti sulla Marosticana sono già stati 8. La settimana precedente, un altro sinistro, fortunatamente senza conseguenze gravi, ha coinvolto un'auto e uno scooter nello stesso tratto.
Le richieste di sicurezza e la proposta «Città 30»
I dipendenti della pasticceria Millefoglie, situata vicino al luogo dell'incidente, hanno sentito le sirene e il trambusto. «Terribile, ma purtroppo qui è davvero un tratto pericoloso», commentano. Anche Oscar, residente da dieci anni, non è sorpreso. «Non c'è spazio per le biciclette e anche le strisce pedonali sono difficili da attraversare perché le auto non si fermano», afferma.
Mariella Guerriero, residente in zona Polegge, definisce la situazione «preoccupante». Ha segnalato la necessità di piste ciclabili e attraversamenti sicuri all'amministrazione. L'obiettivo è garantire la sicurezza di ciclisti e pedoni.
Le associazioni che promuovono la mobilità lenta rilanciano con forza la proposta della «Città 30». L'idea è di imporre un limite di velocità di 30 chilometri orari. Enrico Bisogna, portavoce di VeloCittà, cita l'esempio di Bologna. Lì, dopo un anno dall'introduzione del limite, le vittime della strada sono diminuite della metà. Nessun pedone è rimasto ucciso. «Le piste ciclabili sono necessarie, così come maggiori controlli. Ma l'intervento più rapido e semplice è abbassare la velocità dove ci sono abitazioni», sostiene Bisogna. Sottolinea che questo migliorerebbe la sicurezza per tutti, smentendo l'idea che rallenterebbe eccessivamente il traffico.
Le associazioni chiedono interventi urgenti
Nonostante l'attraversamento pedonale di fronte alla pasticceria sia ben segnalato e illuminato, attraversarlo risulta un'esperienza rischiosa. I veicoli sfrecciano a velocità sostenuta a qualsiasi ora. Le associazioni pro mobilità lenta chiedono interventi concreti. Oltre alle infrastrutture, come piste ciclabili, sollecitano un ripensamento generale della viabilità. L'obiettivo è rendere la strada Marosticana più sicura per tutti gli utenti.