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Un'azione notturna ha interessato il liceo Lioy a Vicenza, con la diffusione di volantini e la creazione di scritte sul piazzale scolastico. Le autorità stanno indagando sull'accaduto per risalire ai responsabili.

Atti vandalici al liceo Lioy

Al liceo Lioy di Vicenza, studenti e personale hanno scoperto un insolito ritrovamento giovedì 16 aprile. L'intero piazzale antistante l'istituto era disseminato di volantini. Questi riportavano frasi come «Pensa in grande: tutti vogliono esserci, è la lista più esclusiva del mondo».

La natura dei volantini era ulteriormente specificata da un codice QR. Inquadrandolo, si veniva reindirizzati al sito del Dipartimento di Giustizia americano. Le pagine consultate riguardavano nello specifico Jeffrey Epstein. L'imprenditore è noto per le sue condanne relative ad abusi sessuali e traffico di minori.

Indagini in corso per identificare i colpevoli

L'azione non si è limitata alla distribuzione di materiale cartaceo. Sul piazzale sono state realizzate anche delle raffigurazioni. Queste ultime, create con schiuma da barba e passata di pomodoro, rievocavano scene di violenza esplicita. I contenuti erano chiaramente collegati al caso Epstein.

Le forze dell'ordine sono state immediatamente allertate. Dopo i necessari rilievi, il piazzale è stato ripulito. Le normali attività didattiche sono poi riprese regolarmente. La polizia locale sta ora analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza. L'obiettivo è identificare chi ha compiuto questi atti. Si presume che l'azione sia avvenuta durante le ore notturne.

Precedenti episodi simili a Vicenza

Questo non rappresenta un evento isolato nella città di Vicenza. Già il 27 marzo precedente, materiale simile era stato rinvenuto. In quell'occasione, erano state scritte a caratteri cubitali sulla pista di atletica dell'istituto Rossi le parole «W Epstein».

La diffusione di questi volantini e le scritte apparse sul piazzale del liceo Lioy sono oggetto di indagine. Le autorità cercano di ricostruire la dinamica degli eventi. Si vuole comprendere chi siano i soggetti coinvolti in queste azioni. La natura dei messaggi suggerisce un intento provocatorio legato a tematiche controverse.