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Il bilancio del Comune di Vicenza ha registrato un miglioramento significativo grazie al recupero dell'evasione fiscale sul canone unico patrimoniale e alle sanatorie per abusi edilizi. Queste entrate straordinarie hanno compensato le minori previsioni iniziali.

Recupero evasione canone unico patrimoniale

Il Comune di Vicenza ha visto un incremento delle proprie entrate grazie a un'efficace azione di recupero dell'evasione fiscale. In particolare, il canone unico patrimoniale ha generato risorse aggiuntive per le casse comunali. Questo tributo riguarda chi espone pubblicità o occupa suolo pubblico per attività commerciali. La riscossione è stata affidata alla società Imposte Comunali Affini spa.

Tra le attività soggette a questo canone figurano i plateatici di bar e ristoranti, molto diffusi nel centro storico. Molti esercenti non avevano versato l'importo dovuto o lo avevano pagato solo parzialmente. La società incaricata ha quindi avviato un'intensa campagna di accertamento e riscossione. Questa attività ha portato al recupero di fondi significativi.

Sono stati inviati oltre 300 avvisi all'anno a partire dal 2021. Nel solo 2024, le comunicazioni sono state 634. Grazie a questi sforzi, il Comune ha incassato circa 660 mila euro in più. L'introito totale per questa voce ha raggiunto i 3,2 milioni di euro. Questo successo dimostra l'importanza di far rispettare le normative vigenti.

Nel 2025, le richieste per affiggere pubblicità sono state 233. Queste hanno portato all'affissione di oltre 53 mila manifesti e volantini in città. L'impegno nel controllo ha quindi portato benefici concreti alle finanze pubbliche.

Sanatorie per abusi edilizi

Un altro importante contributo al bilancio comunale proviene dal settore edilizio. Gli ultimi tre anni hanno visto una ripresa significativa dell'attività nel settore delle costruzioni. Questo slancio è stato favorito da nuove normative sull'efficienza energetica e sulla sicurezza sismica. Anche le agevolazioni come il Superbonus 110% hanno stimolato il mercato immobiliare.

La necessità di adeguarsi alle normative e la legge “Salva casa” hanno spinto molti cittadini a regolarizzare la propria posizione. Si è registrata un'impennata nelle richieste di sanatoria per abusi edilizi preesistenti. Questo fenomeno ha generato un incasso considerevole per il Comune di Vicenza.

Le sanatorie hanno portato nelle casse comunali oltre 820 mila euro. Questo flusso di entrate ha contribuito in modo determinante a rafforzare il bilancio cittadino. L'attività edilizia, quindi, non solo porta innovazione ma genera anche risorse economiche vitali per la collettività.

Impatto sul bilancio comunale

Il bilancio di previsione del Comune di Vicenza aveva stimato entrate inferiori rispetto a quelle poi effettivamente incassate. Tuttavia, l'ammanco previsto è stato non solo compensato, ma anche superato grazie alle entrate straordinarie derivanti dal recupero dell'evasione fiscale e dalle sanatorie edilizie. Il rendiconto 2025, approvato dalla giunta, evidenzia questa performance positiva.

L'azione congiunta di controllo sull'evasione dei tributi e la regolarizzazione degli abusi edilizi si è rivelata vincente. Queste misure hanno permesso di migliorare la solidità finanziaria dell'ente locale. La gestione attenta e l'impegno nel far rispettare le regole si traducono in benefici tangibili per la comunità.

Le cifre parlano chiaro: 1,4 milioni di euro in più rispetto alle previsioni iniziali. Questo risultato positivo dimostra l'efficacia delle strategie adottate dall'amministrazione comunale. La lotta all'evasione e la gestione del patrimonio edilizio sono pilastri fondamentali per un bilancio sano e sostenibile.