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La posizione di Graziano Stacchio è stata archiviata. Il benzinaio di Ponte di Nanto è stato assolto dall'accusa di eccesso colposo di legittima difesa per gli spari contro i rapinatori. L'episodio ha visto la morte di Albano Cassol.

Archiviazione per Graziano Stacchio

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto il benzinaio Graziano Stacchio si è conclusa con un'archiviazione. Il giudice Stefano Furlani ha accolto la richiesta della procura. L'episodio risale al 3 febbraio dell'anno precedente. Stacchio sparò per difendere la commessa di una gioielleria e se stesso. La sua azione causò la morte del rapinatore Albano Cassol.

La decisione del giudice pone fine a un periodo di forte stress per il commerciante. Le spese legali sostenute ammontano a circa 30 mila euro. Queste somme sono state interamente coperte da donazioni ricevute da parte di sostenitori. Stacchio ha dichiarato di pregare ogni sera per il rapinatore deceduto.

La fine di un incubo per Stacchio

Intervistato, Stacchio ha definito l'esperienza «un brutto vivere». Ha però espresso fiducia nella giustizia. La sua serenità è stata supportata dalla fede e dalla solidarietà ricevuta. Ha sottolineato come la sua coscienza fosse a posto. Questo lo ha aiutato nei momenti difficili.

Il benzinaio ha manifestato turbamento per la fine del giovane rapinatore. Ha definito Albano Cassol una «vittima della società». Ha criticato la mancanza di pene certe che incentivano comportamenti rischiosi. La sua preoccupazione principale rimane il fatto che i complici abbiano abbandonato Cassol.

Riflessioni sulla legittima difesa e sicurezza

Stacchio ha confermato che rifarebbe l'azione se una persona cara fosse minacciata. Ha però precisato che non sparerebbe per difendere un mero valore economico. Ha ribadito che la sua intenzione non era uccidere, ma difendersi. L'esito è stato una fatalità.

Il benzinaio sta scrivendo un libro. Affronterà temi come la difesa e l'autodifesa. Ha evidenziato come difendersi abbia un costo. Le sue spese legali, circa 30 mila euro, sono state coperte da donazioni. La Confcommercio di Vicenza ha gestito una raccolta fondi. I fondi residui saranno devoluti in beneficenza a favore delle vittime di violenza.

Proposte per una maggiore sicurezza

Stacchio ha proposto soluzioni per migliorare la sicurezza. Ha auspicato una legge chiara sulle armi da guerra. Ha chiesto pene severe per chi usa armi automatiche. Ha citato i colpi di mitra esplosi quella sera, che hanno danneggiato una grondaia a 300 metri.

Ha inoltre richiesto pene certe per violazione di domicilio, furti e rapine. Ha appoggiato l'idea di abolire la sospensione condizionale della pena per i reati predatori. Riguardo alla legittima difesa, ha espresso preoccupazione per il «far west». Ha però sostenuto la necessità di valutare le condizioni psicologiche e morali di chi si difende.

Le conseguenze dell'esperienza

Nonostante la notorietà acquisita, Stacchio ne farebbe a meno. Il lavoro e la religione sono stati i suoi pilastri. Ha ringraziato la magistratura per la discrezione e le forze dell'ordine. Non teme vendette, anche perché la sua scorta è stata rimossa. È convinto che la sua azione non fosse volta all'omicidio.

Domande frequenti

Perché Graziano Stacchio è stato assolto?
Graziano Stacchio è stato assolto perché il giudice ha ritenuto che abbia agito per legittima difesa, senza eccessi colposi, per proteggere sé stesso e la commessa della gioielleria.

Quanto ha speso Graziano Stacchio per la sua difesa?
Graziano Stacchio ha speso circa 30 mila euro per le spese legali, interamente coperte da donazioni di sostenitori.

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