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La posizione di Graziano Stacchio è stata archiviata. Il benzinaio di Vicenza, che sparò contro dei rapinatori nel 2023, è stato assolto. La vicenda si conclude dopo 16 mesi di indagini e un grande sostegno della comunità.

Archiviazione per Graziano Stacchio

La vicenda giudiziaria di Graziano Stacchio, benzinaio di Ponte di Nanto, si è conclusa con un'archiviazione. L'uomo era finito sotto inchiesta per la morte di un rapinatore, Albano Cassol. I fatti risalgono alla sera del 3 febbraio dell'anno scorso. Stacchio sparò per difendere la commessa di una gioielleria e sé stesso. La sua azione non è stata considerata un eccesso colposo di legittima difesa.

Il giudice Stefano Furlani ha accolto la richiesta della Procura. Il procuratore Antonino Cappelleri e il pubblico ministero Cristina Gava hanno seguito l'istanza. La difesa, rappresentata dagli avvocati Marco Dal Ben e Lino Roetta, aveva caldeggiato questa soluzione. Anche l'opinione pubblica aveva espresso un forte sostegno a Stacchio.

Fine di un incubo e costi legali

Dopo sedici mesi, per il commerciante è la fine di un periodo difficile. L'inchiesta è costata circa 30 mila euro di spese legali. Queste cifre sono state interamente coperte dalla solidarietà dei cittadini. Stacchio ha dichiarato di pregare ogni sera per il bandito deceduto. Sottolinea di non trovare gloria o onori in questa vicenda.

Come padre e nonno, si dichiara turbato dalla tragica fine del giovane rapinatore. Egli stesso ha corso un rischio gravissimo, così come le sue vittime. Stacchio ritiene che Cassol fosse una vittima della società attuale. L'assenza di pene certe e ferme può portare a decisioni rischiose.

La posizione di Stacchio sulla legittima difesa

Interrogato sulla possibilità di ripetere l'azione, Stacchio afferma che non sparerebbe per difendere un capitale. Tuttavia, lo rifarebbe se una commessa, potenzialmente una figlia, fosse minacciata. L'esito fatale è stato un incidente. Ha la coscienza pulita, ma il dispiacere è immenso. A 67 anni, ciò che lo turba di più è l'abbandono del rapinatore da parte dei suoi complici.

La sua difesa è costata circa 30 mila euro. Questi fondi sono stati raccolti tramite un conto corrente aperto dalla Confcommercio di Vicenza. Le donazioni sono confluite lì. Stacchio ha rendicontato ogni spesa. I fondi rimanenti saranno devoluti in beneficenza alle vittime di violenza. Ha ricevuto una solidarietà straordinaria.

Proposte per la sicurezza

Stacchio ritiene che le soluzioni per migliorare la sicurezza siano semplici. Suggerisce di partire da una legge chiara sulle armi da guerra, senza sconti. Le pene per chi usa armi automatiche dovrebbero essere durissime. Ha citato i colpi di mitra esplosi quella sera, che hanno danneggiato una grondaia a 300 metri.

Propone pene certe per violazione di domicilio, furti e rapine. Concorda con l'idea di abolire la sospensione condizionale della pena per i reati predatori. Non desidera il far west, ma la magistratura dovrebbe valutare le condizioni psicologiche e morali di chi spara per difendersi. Non ha più paura di vendette, poiché la sua intenzione non era uccidere.

Domande frequenti

Perché Graziano Stacchio è stato assolto?

Graziano Stacchio è stato assolto perché la sua azione di sparare contro i rapinatori è stata considerata legittima difesa. La magistratura ha stabilito che non ci fu un eccesso colposo, ma un atto compiuto per proteggere sé stesso e la commessa della gioielleria.

Quanto sono costate le spese legali a Graziano Stacchio?

Le spese legali per la difesa di Graziano Stacchio sono ammontate a circa 30 mila euro. Questi costi sono stati interamente coperti da donazioni raccolte tramite un conto corrente aperto dalla Confcommercio di Vicenza.

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