Un cittadino ha riconosciuto i presunti aggressori di una rapina avvenuta a febbraio. I due sono stati identificati e denunciati, mentre le indagini proseguono per trovare altri complici.
Riconoscimento in centro città
Un uomo ha incrociato per strada i responsabili di una violenta aggressione. L'episodio risale a circa due mesi prima. La prontezza della vittima ha permesso alle forze dell'ordine di intervenire. La sera del 28 aprile, agenti della questura di Vicenza hanno rintracciato due individui. Sono ritenuti coinvolti in una grave rapina avvenuta a febbraio.
L'intervento è avvenuto in Corso Palladio. La vittima ha contattato il 113 segnalando la presenza dei sospetti. La sala operativa ha coordinato le ricerche. Poco dopo, le pattuglie hanno individuato i due in piazza XX Settembre. Si tratta di cittadini turchi, nati nel 1989 e nel 1996. Sono stati fermati e identificati dalle autorità.
La rapina di febbraio
La vittima ha riconosciuto con certezza i fermati. Ha mostrato copia della querela. Questa era stata presentata il 10 febbraio in questura a Vicenza. La denuncia riguardava un'aggressione avvenuta il giorno precedente. L'aggressione si era verificata in via IV Novembre. L'uomo stava tranquillamente consumando un caffè in un bar. Improvvisamente è stato colpito alla nuca. È caduto a terra. Un gruppo di cinque persone lo ha poi aggredito. Lo hanno colpito con calci e pugni. L'episodio si è concluso con il danneggiamento del suo telefono cellulare. Sono stati sottratti 180 euro in contanti.
Indagati per rapina aggravata
I due sospettati sono stati accompagnati negli uffici di viale Mazzini. Sono stati indagati in stato di libertà. Le accuse sono di rapina aggravata in concorso e danneggiamento. Le indagini proseguono attivamente. Si cerca di identificare gli altri complici coinvolti nel pestaggio. Per il più giovane dei due, nato nel 1996, è in corso una verifica della sua posizione sul territorio nazionale. Gli è stato richiesto di presentarsi all'Ufficio Immigrazione. Dovrà regolarizzare la sua posizione. La Procura della Repubblica di Vicenza è stata informata dell'intera operazione. Le autorità stanno lavorando per fare piena luce sull'accaduto.