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Un uomo di 30 anni è stato denunciato a Vicenza dopo aver rapinato una bicicletta elettrica e aggredito il proprietario con spray urticante. L'individuo è stato trovato in possesso di coltelli e refurtiva, e sarà espulso dal territorio nazionale.

Aggressione e rapina nel centro di Vicenza

Un grave episodio si è verificato nel cuore di Vicenza. I fatti sono accaduti nella mattinata di martedì 28 aprile. Un equipaggio delle Volanti, supportato dai carabinieri, è intervenuto in contra' Santa Caterina. La chiamata riguardava un violento diverbio tra due individui.

All'arrivo delle forze dell'ordine, la situazione era già parzialmente rientrata. Un cittadino tunisino, nato nel 1995, senza fissa dimora e privo di documenti, era assistito da militari della Guardia di Finanza. L'altra persona coinvolta, un cittadino nigeriano del 1979, mostrava difficoltà respiratorie e appariva sotto shock.

Dinamica dell'aggressione con spray

La ricostruzione dei fatti indica che l'incidente è iniziato poco prima in contra' della Fascina. Qui, il cittadino tunisino è stato sorpreso mentre rubava una bicicletta elettrica. Il legittimo proprietario, avvisato da un collega, si è lanciato all'inseguimento. Ha raggiunto il ladro in contra' Santa Caterina.

È scoppiata una colluttazione. Durante lo scontro, il 30enne avrebbe utilizzato uno spray al peperoncino. L'ha spruzzato direttamente sul volto della vittima. Lo scopo era garantirsi la fuga. Il cittadino nigeriano è stato soccorso dal personale del 118. È stato trasportato in ospedale per le cure necessarie.

Le condizioni della vittima e il ritrovamento della refurtiva

I medici hanno diagnosticato difficoltà respiratorie per la vittima. Le condizioni sono state giudicate guaribili in un giorno. Le forze dell'ordine hanno quindi proceduto con la perquisizione del presunto aggressore. Sono stati rinvenuti due coltelli tascabili. Le lame misuravano 8 e 7,5 centimetri.

Nelle vicinanze è stata recuperata una bomboletta di spray al peperoncino, marca “Di Va”. Sono stati sequestrati anche diversi oggetti di dubbia provenienza. Tra questi figurano un telefono cellulare, occhiali, un taglia capelli elettrico, accessori per biciclette e alcuni monili.

Precedenti e denuncia del 30enne

L'uomo è stato accompagnato in questura. Ha mantenuto un atteggiamento aggressivo anche all'interno degli uffici di polizia. I controlli hanno rivelato un profilo con numerosi precedenti penali. Le accuse includono reati contro la pubblica amministrazione e legati agli stupefacenti.

A seguito della denuncia presentata dalla vittima, il 30enne è stato formalmente denunciato. Le accuse sono di rapina, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Essendo irregolare sul territorio nazionale, è stato preso in carico dall'Ufficio Immigrazione.

Espulsione dal territorio nazionale

L'uomo è stato successivamente trasferito al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Milano. La procedura è stata avviata in vista della sua espulsione dal territorio nazionale. L'episodio evidenzia la continua attenzione delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza in centro città.