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A Vicenza, un uomo di 30 anni è stato denunciato dopo aver rapinato una bicicletta elettrica e aggredito il proprietario con spray urticante. L'uomo è stato trovato in possesso di coltelli e refurtiva, e ora rischia l'espulsione.

Aggressione e furto in centro a Vicenza

Un furto seguito da un'aggressione è avvenuto nel centro di Vicenza. L'incidente si è verificato martedì mattina. Le forze dell'ordine sono intervenute in contra' Santa Caterina. Hanno risposto a una segnalazione di un violento alterco tra due individui. All'arrivo degli agenti, la situazione era già parzialmente rientrata.

Un cittadino tunisino, nato nel 1995, è stato assistito da agenti della Guardia di Finanza. L'uomo non aveva documenti ed era senza fissa dimora. L'altra persona coinvolta, un cittadino nigeriano del 1979, mostrava difficoltà respiratorie. Appariva anche sotto shock per l'accaduto.

Dinamica del furto e dell'aggressione

La ricostruzione dei fatti indica che l'episodio è iniziato poco prima. L'uomo tunisino è stato sorpreso a rubare una bicicletta elettrica. Questo è avvenuto nei pressi di contra' della Fascina. Il proprietario è stato avvisato da un collega. Si è quindi messo all'inseguimento. Ha utilizzato un'altra bicicletta.

È riuscito a raggiungere il ladro in contra' Santa Caterina. Qui è scoppiata una colluttazione. Durante lo scontro, il 30enne avrebbe usato spray al peperoncino. Lo ha spruzzato sul volto della vittima. L'obiettivo era assicurarsi la fuga. Il cittadino nigeriano è stato soccorso dal 118. È stato trasportato in ospedale.

I medici hanno diagnosticato difficoltà respiratorie. Sono state giudicate guaribili in un giorno. L'aggressione ha avuto conseguenze lievi sulla vittima. Tuttavia, ha richiesto l'intervento sanitario.

Sequestro di oggetti e perquisizione

Gli agenti hanno proceduto alla perquisizione del presunto aggressore. Sono stati trovati due coltelli tascabili. Le lame misuravano 8 e 7,5 centimetri. Nelle vicinanze è stata recuperata una bomboletta di spray al peperoncino. L'arma era della marca “Di Va”.

Sono stati sequestrati anche vari oggetti. La loro provenienza era dubbia. Tra questi figurano un telefono cellulare e degli occhiali. C'erano anche un taglia capelli elettrico e accessori per biciclette. Rinvenuti anche alcuni monili di valore.

L'uomo è stato accompagnato in questura. Ha mantenuto un atteggiamento aggressivo. Questo comportamento è proseguito anche negli uffici di polizia. I controlli hanno rivelato un profilo con numerosi precedenti penali. Le accuse includono reati contro la pubblica amministrazione. Ci sono anche precedenti legati agli stupefacenti.

Denuncia, espulsione e precedenti

La vittima ha presentato denuncia. Il 30enne è stato quindi denunciato ufficialmente. Le accuse mosse sono rapina e ricettazione. A queste si aggiungono resistenza a pubblico ufficiale. Infine, porto abusivo di oggetti atti ad offendere. L'uomo risulta irregolare sul territorio nazionale.

È stato preso in carico dall'Ufficio Immigrazione. Successivamente è stato trasferito al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Milano. L'obiettivo è la sua espulsione dal paese. La sua posizione irregolare ha accelerato le procedure.