Oltre 2,5 milioni di mascherine anti-Covid, stoccate per anni nei magazzini comunali di Vicenza, sono state finalmente smaltite. L'operazione, autorizzata dalla Corte dei Conti, libera spazio prezioso per la Protezione Civile.
Smaltimento mascherine scadute a Vicenza
Sono state rimosse dai magazzini comunali di Vicenza circa 100 bancali. Questi contenevano 2,5 milioni di mascherine. I dispositivi erano rimasti invenduti e inutilizzati. L'operazione di smaltimento è avvenuta nella giornata di ieri. I materiali erano stoccati nei depositi di via Frescobaldi.
Queste mascherine rappresentano un simbolo dei primi mesi della pandemia. Furono prodotte e donate alla Regione Veneto da Grafica Veneta. Successivamente, furono distribuite ai cittadini tramite i comuni. Si trattava dei primi dispositivi di protezione individuale disponibili nel 2020.
Approvazione dalla Corte dei Conti
Il Comune di Vicenza ha ricevuto l'autorizzazione per procedere allo smaltimento. La decisione è arrivata dopo un'attenta valutazione della Corte dei Conti. L'ente ha verificato che l'eliminazione del materiale non comportasse rischi economici futuri. L'indagine della Corte si è conclusa positivamente. Non sono state riscontrate irregolarità o danni al patrimonio pubblico.
L'assessore alla Protezione Civile, Matteo Tosetto, ha espresso soddisfazione. «Siamo felici di aver potuto finalmente liberare lo spazio», ha dichiarato. La sede della Protezione Civile era occupata da questi dispositivi. Erano stati posti sotto sequestro dalla Corte dei Conti.
Liberato spazio per la Protezione Civile
Lo smaltimento di 100 bancali di mascherine ha permesso di liberare un'area significativa. Questo spazio era precedentemente utilizzato come deposito. L'assessore Tosetto ha sottolineato l'importanza dell'operazione. «Stiamo riorganizzando il servizio della Protezione Civile», ha spiegato. L'obiettivo è offrire nuovi spazi ai volontari. Il loro lavoro è definito «inestimabile».
Le mascherine occupavano molto spazio. La loro rimozione consente una migliore organizzazione della sede. Permetterà inoltre l'acquisto di nuove attrezzature. Queste saranno utili in caso di future emergenze. Le operazioni sono state eseguite dalla Protezione Civile di Vicenza. Hanno utilizzato due camion per il trasporto. I cassoni sono stati forniti da Aim Ambiente.
Un capitolo chiuso per Vicenza
La distribuzione di queste mascherine avvenne casa per casa. Fu un'operazione complessa, supportata da volontari. Si rivolse in particolare ai soggetti più fragili. Ora, a distanza di anni, si chiude questo capitolo. Le mascherine scadute vengono smaltite. Si libera spazio fisico e si conclude una fase legata alla pandemia. L'evento segna un ritorno alla normalità operativa per la Protezione Civile cittadina.
Le persone hanno chiesto anche:
Perché le mascherine anti-Covid sono state smaltite? Le mascherine erano scadute e non più utilizzabili. Inoltre, occupavano spazio prezioso nei magazzini comunali, impedendo una migliore organizzazione dei servizi di Protezione Civile.
Chi ha autorizzato lo smaltimento delle mascherine a Vicenza? L'autorizzazione allo smaltimento è arrivata dalla Corte dei Conti, dopo aver verificato che l'operazione non comportasse danni economici o responsabilità per il Comune.