A Vicenza, 2,5 milioni di mascherine anti-Covid, donate nel 2020, sono state finalmente smaltite. L'operazione ha liberato spazio nei magazzini comunali e permesso la riorganizzazione della Protezione Civile.
Smaltimento di milioni di mascherine a Vicenza
Sono state eliminate 2,5 milioni di mascherine. Questi dispositivi di protezione individuale erano rimasti inutilizzati nei magazzini comunali. L'operazione di smaltimento è avvenuta nei giorni scorsi. I materiali erano stati donati alla Regione nel 2020. La donazione proveniva da “Grafica Veneta”. Le mascherine furono poi distribuite ai cittadini tramite i comuni.
Si trattava dei primi dispositivi di protezione. Furono distribuiti all'inizio della pandemia di Covid-19. All'epoca era difficile reperire qualsiasi tipo di protezione. La distribuzione avvenne casa per casa. I volontari furono fondamentali in questa fase. La distribuzione mirava a raggiungere i soggetti più fragili.
Via libera dalla Corte dei conti per lo smaltimento
Il Comune di Vicenza ha ottenuto l'autorizzazione. L'ok è arrivato dalla Corte dei conti. L'ente aveva richiesto un parere. Questo per procedere allo smaltimento dei dispositivi scaduti. L'obiettivo era evitare future responsabilità economiche. La risposta della Corte dei conti è stata rassicurante. L'indagine avviata per verificare l'assenza di danni è stata archiviata. L'eliminazione del materiale non ha comportato un danno al patrimonio pubblico. Si chiude così un capitolo legato all'emergenza sanitaria. Viene inoltre liberato spazio prezioso nei magazzini.
Cento bancali di mascherine smaltiti
Le operazioni di smaltimento sono state condotte dalla Protezione Civile di Vicenza. Sono stati rimossi cento bancali di mascherine. Ogni bancale conteneva circa 25 mila pezzi. Lo smaltimento è avvenuto in due viaggi. Sono stati utilizzati cassoni forniti da Aim Ambiente. L'assessore alla Protezione Civile, Matteo Tosetto, ha espresso soddisfazione. «Siamo felici di aver potuto finalmente liberare lo spazio», ha dichiarato. La sede della Protezione Civile era stata utilizzata come deposito per le mascherine. Questi dispositivi erano stati posti sotto sequestro dalla Corte dei conti. La riorganizzazione del servizio di Protezione Civile è in corso. L'obiettivo è fornire nuovi spazi ai volontari. Le mascherine occupavano una superficie considerevole. Ora è possibile organizzare meglio la sede. Si potranno acquistare nuove attrezzature per le emergenze.