Fondi Pnrr negati per ritardo nella presentazione
Il Comune di Vicenza ha visto sfumare un'opportunità di finanziamento da 10 milioni di euro destinati alla riqualificazione del mercato ortofrutticolo. La causa è un ritardo nella presentazione della domanda per i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Lazio ha confermato la decisione del Ministero dell'Agricoltura di escludere il progetto vicentino dalla graduatoria. La motivazione risiede nell'invio della documentazione via Pec avvenuto pochi secondi oltre il termine stabilito.
La questione dei 33 secondi e la sentenza del Tar
Il nodo della questione riguarda la precisione temporale. La domanda per i fondi doveva essere inviata entro le ore 12:00 del 30 novembre 2022. La Pec del Comune risulta inviata alle 12:00:32, con ricevute di accettazione e consegna rispettivamente alle 12:00:33 e 12:00:35.
Il Tar, basandosi su interpretazioni giurisprudenziali consolidate, ha stabilito che i secondi successivi allo scoccare dell'ora e del minuto appartengono già alla finestra temporale successiva. Pertanto, i 33 secondi di ritardo sono stati considerati decisivi per l'esclusione.
Ricorso respinto, ma Comune valuta nuovo appello
Il Comune di Vicenza aveva presentato ricorso contro la decisione ministeriale, sostenendo che il termine delle ore 12:00 dovesse intendersi senza considerare i secondi. Questa tesi, tuttavia, non ha convinto i giudici amministrativi.
Nonostante la sentenza sfavorevole, l'amministrazione comunale di Vicenza sta valutando la possibilità di impugnare la decisione davanti al Consiglio di Stato. L'assessore all'Urbanistica Cristina Balbi ha espresso la volontà di esplorare ogni margine per recuperare il finanziamento, sottolineando l'importanza del progetto per la città.