Un'operazione internazionale ha portato al sequestro di 82 kg di cocaina e all'arresto di 20 persone. Le indagini hanno smantellato reti criminali attive tra Sud America e Italia.
Operazione "Aquila Nera" smantella traffico internazionale
Le forze dell'ordine di Trento hanno concluso un'indagine durata quattro anni. L'operazione denominata "Aquila Nera" ha colpito le vie di approvvigionamento della cocaina. Queste partivano dal Perù, transitavano per la Spagna. L'obiettivo era rifornire il nord Italia.
L'azione è scattata contemporaneamente in diverse province italiane. Coinvolte Trento, Bolzano, Vicenza, Verona, Rovigo, Roma, Frosinone, Varese e Ragusa. I Carabinieri del Comando Provinciale di Trento hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare. L'ha emessa il Gip su richiesta della Procura di Trento.
L'ordinanza riguarda 20 persone. Sono accusate di associazione per delinquere. Le accuse includono traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Sono anche accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di migranti clandestini.
Arresti e sequestri tra Italia e Sud America
L'operazione ha permesso di smantellare tre gruppi criminali distinti. Questi erano composti prevalentemente da cittadini sudamericani. Erano dediti al traffico di cocaina. Sono state arrestate 7 persone in flagranza di reato. Di queste, 5 sono state fermate in Italia. Le altre 2 sono state arrestate in Paraguay e Perù.
Il quantitativo totale di cocaina sequestrata ammonta a 82 chilogrammi. Una parte consistente, 60 kg, è stata trovata in Paraguay. Altri 8 kg sono stati sequestrati in Perù. Tutta la droga era destinata al mercato italiano. Gli investigatori hanno documentato oltre 1300 cessioni di droga.
L'indagine ha evidenziato anche un'attività parallela. Riguardava il traffico internazionale di migranti clandestini. Nel dicembre 2022, due indagati furono arrestati in Slovacchia. Trasportavano 15 migranti siriani. Ogni migrante aveva pagato 700 euro per il solo ultimo tratto del viaggio.
Metodi criminali e episodi di estorsione
Gli indagati utilizzavano autocarri per il trasporto dei migranti. Noleggiavano i veicoli in provincia di Trento. I pagamenti avvenivano in contanti, senza tracciabilità. I migranti venivano trasportati dalla Slovacchia verso l'Italia. Il percorso includeva Ungheria e Austria.
Durante la detenzione, un personaggio di spicco di uno dei gruppi criminali ha continuato a impartire ordini. Lo faceva utilizzando un telefono introdotto illegalmente in carcere. Questo dimostra la capacità di mantenere il controllo delle operazioni anche da dietro le sbarre.
È emerso anche un grave episodio di sequestro di persona. Avvenuto nel marzo 2023 tra Verona e Trento. Due indagati hanno rapito un uomo per estorcergli denaro. L'uomo aveva accumulato debiti di droga. L'episodio ha portato all'accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione.