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Il soft clubbing, una nuova tendenza che unisce musica, socialità e relax, arriva a Vicenza. L'evento si svolge la domenica mattina con volumi contenuti e un'atmosfera informale, offrendo un'alternativa alle discoteche tradizionali.

Musica e socialità la domenica mattina

Le notti di festa tradizionali lasciano spazio a un nuovo modo di divertirsi. Il soft clubbing propone musica selezionata a volumi più bassi. L'obiettivo è creare un'atmosfera rilassata e favorire la socializzazione. Si balla la mattina, con il caffè americano che sostituisce il classico gin tonic.

Questa tendenza, nata negli Stati Uniti e diffusasi nelle capitali europee, ha raggiunto anche Vicenza. Un evento si è tenuto di recente, precisamente domenica 20 aprile, presso il locale Julien nel centro storico. L'appuntamento è iniziato alle 10 e si è protratto fino alle 15.

Il programma includeva un brunch e un aperitivo, accompagnati dalla musica dei DJ Andrea Bozzi e Andrea Leonardi. L'iniziativa ha riscosso successo, attirando numerosi partecipanti desiderosi di sperimentare questa nuova forma di intrattenimento.

Il format 'Colazione Cookies' a Vicenza

Giulio Pellegrin, ideatore del format «Colazione Cookies», ha portato il soft clubbing a Vicenza. Egli spiega che il concetto è nettamente diverso da quello delle discoteche tradizionali. «Non si cerca il tormentone del momento», afferma Pellegrin. La selezione musicale è frutto di un attento studio.

L'ambiente è concepito per essere inclusivo e promuovere la socialità. «Viene apprezzato da tutti», sottolinea Pellegrin. Partecipano famiglie con bambini, appassionati di musica e giovani che desiderano trascorrere del tempo in compagnia. È un'occasione per stare insieme, anche con i propri genitori, in un contesto informale.

L'atmosfera rilassata facilita l'incontro con nuove persone. «Non andresti mai a ballare con mamma e papà, però a fare colazione domenica mattina sì», commenta Pellegrin, evidenziando la differenza di approccio.

Consumo di alcol e differenze regionali

Un altro aspetto distintivo del soft clubbing riguarda il consumo di alcol. In molte località, questa pratica è del tutto assente, privilegiando bevande come caffè e cappuccini. Tuttavia, in regioni come il Veneto, la cultura dell'aperitivo domenicale prima di pranzo è radicata.

«Qui invece la cultura dell'aperitivo, anche la domenica prima di pranzo, esiste», osserva Pellegrin. Il consumo di alcol nel soft clubbing è comunque moderato. Si tratta di un approccio diverso rispetto alle discoteche, con un numero limitato di bevande. «Un paio di bicchieri e basta», precisa.

La crisi delle discoteche tradizionali

Mentre il soft clubbing guadagna terreno, le discoteche tradizionali sembrano attraversare un periodo difficile. Giulio Pellegrin, che è anche ideatore dell'evento «Cuorematto», riflette sulla situazione. «Male», risponde riguardo all'andamento delle discoteche. «Sono in crisi da anni», aggiunge.

Le discoteche affrontano la concorrenza di altre realtà come discobar e sagre, che offrono intrattenimento simile, spesso gratuitamente. I costi di gestione elevati rendono difficile per le discoteche competere. «Una discoteca non può essere gratis, ha costi di gestione troppo alti», conclude Pellegrin.