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Nuove misure di sicurezza sono state implementate nelle carceri pugliesi per contrastare l'introduzione illecita di oggetti tramite droni. Le reti anti-drone, richieste dai sindacati, mirano a bloccare droga e telefoni cellulari. La sperimentazione coinvolge diversi istituti, tra cui quello di Bari.

Reti anti-drone per la sicurezza carceraria

Sono state installate reti metalliche anti-drone. Queste servono a bloccare l'introduzione di droga e cellulari. L'iniziativa nasce dalle richieste del sindacato FSA CNPP SPP Puglia. Il segretario regionale Ruggiero Damato aveva segnalato criticità a settembre. Egli propose una netta separazione dei circuiti penitenziari. L'obiettivo è contrastare l'introduzione illegale di sostanze e dispositivi. Una delle richieste specifiche riguardava proprio le reti metalliche. Queste, a maglie strette, coprono le aree passeggio. Impediscono i lanci dall'esterno verso l'interno delle strutture.

Sperimentazione in cinque istituti penitenziari

La sperimentazione delle reti anti-drone è attiva in cinque carceri italiane. Tra queste figura l'istituto di Bari. Altri siti coinvolti sono Vicenza, Prato, Trieste e Napoli. Il sistema è progettato per fermare l'ingresso di droga e telefoni. Serve anche a interrompere comunicazioni illecite. Queste avvengono tra detenuti e il mondo esterno. Nell'istituto barese, intitolato ad Alcide De Gasperi, le reti sono state montate sui tetti. L'installazione è avvenuta all'inizio dell'estate. Si segnala che le reti avrebbero già intercettato un drone. Questo è avvenuto nei giorni scorsi.

Valutazione dell'efficacia e future misure

Nei prossimi mesi si potrà valutare l'efficacia delle reti anti-drone. Si capirà se saranno necessarie ulteriori misure di sicurezza. L'efficacia delle reti sarà monitorata attentamente. Si cercherà di capire se il sistema da solo è sufficiente. Tra le dotazioni di sicurezza già presenti vi sono i fucili jammer. Questi strumenti sono già utilizzati. Servono a neutralizzare i velivoli a distanza. La loro funzione è quella di bloccare i segnali dei droni. L'obiettivo è garantire la sicurezza all'interno degli istituti penitenziari. La lotta al traffico illecito continua con nuove tecnologie.

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