Preghiera e unione al Parco della Pace
Un messaggio di pace e fratellanza ha aperto la giornata al Parco della Pace di Vicenza. All'alba di giovedì 25 settembre, una veglia interreligiosa ha riunito diverse confessioni religiose e autorità civili nel parco, in attesa della sua prossima inaugurazione ufficiale.
L'evento, svoltosi alle prime luci del mattino, ha visto la partecipazione del vescovo Giuliano Brugnotto, di rappresentanti delle principali fedi presenti sul territorio, del sindaco Giacomo Possamai e dell'assessore alla Pace Giovanni Selmo. Ospite d'eccezione, il sindaco di Betlemme Maher Canawati, in visita nella città.
Simbolo di speranza: la quercia piantata
Il momento centrale della cerimonia è stata la messa a dimora di una giovane quercia all'interno del parco. Questo gesto simbolico ha rappresentato un augurio di crescita e stabilità, accompagnato da pensieri e preghiere condivise da tutti i presenti.
L'iniziativa ha voluto lanciare un forte segnale di solidarietà verso la popolazione di Gaza e tutti coloro che soffrono a causa dei conflitti bellici. La cerimonia ha sottolineato l'importanza del dialogo e dell'unione tra le diverse comunità.
Un ponte tra culture e fedi
La scelta del Parco della Pace come cornice per questa preghiera comunitaria sottolinea la vocazione del luogo a diventare un punto di incontro e di dialogo. La presenza di delegazioni da diverse confessioni religiose e la visita del sindaco di Betlemme rafforzano l'idea di un ponte tra culture e fedi diverse.
L'evento ha evidenziato come la pace e l'unione possano essere costruite attraverso gesti concreti e momenti di condivisione, superando le differenze e promuovendo la fratellanza tra i popoli. Il parco si prepara così a diventare un simbolo tangibile di questi valori.