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Un grave incidente sul lavoro ha causato la morte di un operaio di 67 anni nel cantiere del depuratore di Casale, Vicenza. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell'evento.

Tragedia nel cantiere del depuratore

Un tragico incidente ha scosso la comunità di Vicenza. Nel primo pomeriggio di giovedì, un operaio ha perso la vita durante le attività lavorative presso il cantiere del depuratore di Casale. L'evento si è verificato mentre erano in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo impianto dedicato all'essiccamento dei fanghi di depurazione.

La vittima, un uomo di 67 anni, era impiegato presso una delle ditte esterne incaricate della gestione del cantiere. Le circostanze esatte che hanno portato al fatale incidente sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Al momento, non sono emersi testimoni diretti dell'accaduto.

Dinamica dell'incidente e soccorsi

Le prime ricostruzioni suggeriscono che l'operaio sia precipitato da un'impalcatura. L'altezza della caduta non ha lasciato scampo all'uomo, che è stato rinvenuto privo di vita dai colleghi. Questi ultimi si sono accorti della sua assenza durante la pausa pranzo. I tentativi di soccorso da parte del personale del Suem 118 si sono rivelati purtroppo inutili.

L'episodio solleva nuovamente interrogativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, specialmente in contesti di cantieri edili. Le autorità stanno raccogliendo elementi per accertare eventuali responsabilità e cause scatenanti della tragedia.

Reazioni istituzionali e sindacali

L'azienda Viacqua, responsabile del progetto, ha rilasciato una nota ufficiale esprimendo il proprio cordoglio. «Viacqua si è messa a piena disposizione delle autorità per fornire tutta la collaborazione e le informazioni necessarie», si legge nel comunicato. L'azienda ha inoltre manifestato la propria vicinanza alla famiglia del defunto, ai colleghi e a tutte le persone coinvolte, in attesa degli esiti degli accertamenti.

Duro il commento di Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto. «Dopo l’incidente sul lavoro successo al Lido di Venezia, in cui sono rimasti feriti quattro operai, arriva un’altra bruttissima notizia: un lavoratore è morto nel vicentino», ha dichiarato Toigo. «Dalle prime informazioni che ci giungono l’incidente mortale sarebbe accaduto in un cantiere e l’uomo sarebbe morto per una caduta dall’alto. Altro che campanello d’allarme, qui è un campanone che suona forte e chiaro sulla sicurezza sul lavoro e lo fa a pochi giorni dal Primo Maggio in cui la manifestazione nazionale si terrà, unitaria, a Marghera. Dobbiamo darci tutti quanti una svegliata e dobbiamo farlo subito!».

Le parole del sindacalista sottolineano l'urgenza di affrontare con maggiore determinazione le problematiche legate alla sicurezza nei cantieri e in generale sul posto di lavoro, soprattutto in vista delle imminenti celebrazioni del Primo Maggio.

Le indagini proseguono

Le autorità competenti, tra cui i carabinieri e gli ispettori del lavoro, hanno avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Saranno esaminati i protocolli di sicurezza, le attrezzature utilizzate e le procedure operative. L'obiettivo è fare piena luce sull'accaduto e prevenire futuri eventi simili. La comunità di Vicenza attende risposte e spera in un rafforzamento delle misure di prevenzione.