Nuove serre a Parco Querini: apre il Caffè Botanico
Rinascita delle Serre Storiche a Vicenza
Le storiche serre di Parco Querini a Vicenza hanno ritrovato nuova vita. Dopo quasi un decennio di abbandono, il complesso è stato riqualificato e inaugurato come Caffè Botanico, un nuovo spazio polifunzionale nel cuore del giardino cittadino. L'apertura coincide con la Giornata mondiale della sindrome di Down, sottolineando il valore sociale del progetto.
L'evento inaugurale, tenutosi il 21 marzo, ha visto una grande partecipazione di cittadini, famiglie e autorità. L'assessora al patrimonio Sara Baldinato ha definito il luogo «un esempio di valore sociale», mentre il sindaco Giacomo Possamai ha evidenziato come il caffè completi la visione di un parco «accessibile e inclusivo».
Un Progetto di Inclusione e Rigenerazione
La gestione del nuovo spazio è affidata alla cooperativa sociale Agendo, che ha vinto la gara d'appalto per la riqualificazione e gestione dell'immobile. La cooperativa è nota per il suo impegno nell'integrazione lavorativa di persone con sindrome di Down, che costituiranno lo staff del caffè.
«Serre Querini è molto più di una caffetteria, è un progetto di inclusione che da anni promuove il lavoro e l’autonomia di giovani con sindrome di Down», hanno dichiarato i rappresentanti di Agendo. La cooperativa gestirà l'immobile, composto da serra fredda, serra calda e torretta, per una superficie totale di circa 330 metri quadrati.
Offerta e Orari del Caffè Botanico
La serra fredda ospita l'esercizio pubblico, con un bancone progettato dall'architetto Paolo Omodei Salè. Saranno offerti colazioni, pranzi veloci e merende, con prodotti provenienti anche dal laboratorio di pasticceria «La Bottega di Nonna Papera» e dal negozio «Fuori di Zucca», entrambi gestiti da Agendo.
Il Caffè Botanico sarà aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 9:00 alle 17:00. La serra calda sarà dedicata alle piante, mentre la torretta fungerà da spazio flessibile per incontri, laboratori e mostre d'arte. L'obiettivo è quello di trasformare il luogo in un centro di attività culturali e sociali.
La riqualificazione delle serre, risalenti ai primi decenni dell'Ottocento e attribuite all'architetto Giuseppe Jappelli, è stata un iter pluriennale partito nel 2017. L'intervento complessivo ha richiesto 1,85 milioni di euro, suddivisi in cinque fasi di lavoro.