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Arresto per presunte sevizie su neonato

Un drammatico caso di presunte sevizie su un neonato di soli cinque mesi ha portato all'arresto di un giovane padre di 22 anni. L'uomo, residente in un comune dell'Est Vicentino, è accusato di aver inflitto ripetuti maltrattamenti al piccolo mentre era ricoverato in ospedale. Le indagini, coordinate dalla Procura, ipotizzano un movente legato alla richiesta di risarcimenti.

Il bambino, nato a fine maggio, aveva fatto il suo primo ingresso al San Bortolo di Vicenza ad agosto a causa di difficoltà respiratorie. Dopo un iniziale miglioramento, le sue condizioni erano peggiorate improvvisamente, rendendo necessario il trasferimento nel reparto di terapia intensiva. I medici, notando ferite al cavo orale, avevano richiesto ulteriori accertamenti.

Telecamere nascoste rivelano l'orrore

Nonostante le perplessità dei sanitari, il padre aveva disposto le dimissioni del piccolo per portarlo all'ospedale di Padova. Anche qui, il neonato ha mostrato un inspiegabile peggioramento delle condizioni, destando forti sospetti nel personale medico. Questi ultimi hanno deciso di allertare le forze dell'ordine.

La polizia ha installato telecamere nascoste nella stanza del reparto di terapia intensiva neonatale. Le immagini registrate hanno svelato un quadro agghiacciante: il padre, approfittando dei momenti in cui rimaneva solo con il figlio, infilava le dita nella sua bocca esercitando pressione e provocando lesioni. Si è anche notato che il bambino manifestava agitazione alla sola vista del padre.

Gravi lesioni e indagini in corso

Le telecamere hanno documentato gli abusi per almeno tre giorni, portando all'arresto in flagranza del 22enne. L'uomo non ha opposto resistenza, mostrando preoccupazione che la madre del bambino potesse scoprire i suoi gesti. La giovane madre, 20 anni, risulta al momento estranea ai fatti e non sembra aver subito violenze il figlio maggiore di tre anni.

Il piccolo è tuttora ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale di Padova. Oltre alle ferite al cavo orale, i medici hanno riscontrato lesioni interne, tra cui ai reni. Le sue condizioni, sebbene in miglioramento, richiedono ancora cure intensive. La Procura ha richiesto una perizia medico-legale tramite incidente probatorio per accertare l'entità e la durata delle sevizie, che si ipotizza siano iniziate già da luglio.

La comunità sotto shock

La notizia ha scosso profondamente la comunità locale, dove la famiglia risiede. Il sindaco ha confermato che la famiglia si era in passato rivolta ai servizi sociali, e sono in corso verifiche approfondite. Si valuta l'affidamento della famiglia ai servizi sociali una volta che il neonato sarà dimesso, con la madre che potrebbe trasferirsi in una struttura protetta con entrambi i figli.

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