Meteo Vicenza: calo termico da martedì, torna il freddo
Arriva l'aria fredda: temperature in picchiata
Le previsioni meteo per Vicenza e la sua provincia annunciano un cambiamento repentino delle condizioni atmosferiche. Dopo un periodo caratterizzato da giornate serene, l'arrivo di correnti fredde orientali, di origine russa, provocherà un sensibile abbassamento delle temperature a partire da martedì.
Questo fenomeno, quasi un ritorno dell'inverno, porterà un calo termico di circa 4-5 gradi rispetto ai valori attuali. Sebbene il freddo possa farsi sentire, soprattutto nelle ore notturne e del primo mattino, non si prevedono gelate tardive nelle zone di pianura, dove le fioriture sono già in atto.
Settimana all'insegna del sole ma con clima rigido
La settimana inizierà con un lunedì prevalentemente soleggiato e temperature miti, con massime pomeridiane che potrebbero raggiungere i 18 gradi. Tuttavia, già da martedì, l'irruzione di aria fredda renderà il clima più rigido su tutta l'area padana.
Le temperature pomeridiane si attesteranno intorno ai 13-14 gradi. Il calo termico si intensificherà ulteriormente dalla serata di martedì, preannunciando una mattinata di mercoledì particolarmente fredda, con minime che potrebbero scendere fino a 2-3 gradi.
Previsioni per mercoledì, giovedì e venerdì
Mercoledì, nonostante la presenza intermittente del sole, il pomeriggio vedrà un aumento della nuvolosità e le temperature massime faticheranno a superare i 12 gradi. La situazione migliorerà sensibilmente giovedì e venerdì, con cieli sereni o poco nuvolosi.
Questi giorni vedranno un lento recupero delle temperature. Le minime mattutine si manterranno di poco al di sotto dei 4 gradi, mentre le massime pomeridiane dovrebbero attestarsi tra i 15 e i 16 gradi, segnando un graduale ritorno a condizioni più miti.
Contesto climatico e differenze con altri scenari
L'esperto meteo Alessandro Azzoni sottolinea come questi sbalzi termici siano tipici del mese di marzo, e talvolta si estendano anche ad aprile in Valpadana. La frequente interazione tra masse d'aria polari e tropicali favorisce la formazione di depressioni e repentini crolli termici.
Viene fatto un paragone con gli Stati Uniti, dove eventi climatici estremi hanno portato a sbalzi termici notevoli in poche ore, con neve anche in città a latitudini simili a quelle tunisine. In Italia, la protezione offerta dalle Alpi e la presenza dell'Atlantico mitigano tali fenomeni, rendendo improbabili scenari così drastici.