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Mercato Vicenza: stretta su esposizione merce

Il Comune di Vicenza ha avviato un'operazione di controllo rigoroso sul decoro dei mercati cittadini. Dopo le prime ispezioni e sanzioni, sono scattate le prime due sospensioni per operatori del mercato settimanale del giovedì, che si tiene nel centro storico.

Questi provvedimenti segnano l'applicazione concreta delle nuove direttive volte a garantire il rispetto del regolamento per il commercio su area pubblica. Le ordinanze mirano a contrastare le violazioni più frequenti e a ripristinare un ordine visivo e funzionale nelle aree di mercato.

Due operatori sospesi per 20 giorni

Le sospensioni riguardano due posteggi specifici in piazza dei Signori, identificati con i numeri 43 e 24. Gli operatori interessati sono la ditta Danial Fashion di Sher Aamir, con sede a Vicenza, e la Safy s.a.s. di Ashiq Safora, con sede a Tribano (PD).

Entrambe le attività commerciali sono state sospese per un periodo di 20 giorni. Durante questo lasso di tempo, i titolari non potranno occupare i loro consueti spazi né presentarsi come precari in altri mercati cittadini, utilizzando l'autorizzazione sospesa.

Violazioni contestate: disordine e occupazione abusiva

Le verifiche condotte dalla polizia locale hanno evidenziato ripetute infrazioni da parte delle due ditte. Tra le principali contestazioni figurano l'esposizione della merce in modo disordinato e poco gradevole alla vista, oltre all'occupazione di uno spazio superiore a quello effettivamente autorizzato.

Le violazioni non sono episodi isolati. Per Danial Fashion, i verbali risalgono ad aprile e luglio. Safy s.a.s. ha accumulato cinque contestazioni tra marzo e luglio. Tali comportamenti sono stati giudicati come gravi inadempimenti, capaci di compromettere il corretto svolgimento delle attività di mercato e di ledere l'interesse pubblico.

Procedura e ricorsi

Nonostante l'avvio del procedimento formale, nessuna delle due ditte ha presentato memorie difensive o documenti giustificativi. Questa mancanza di riscontro ha portato il Comune a confermare la decisione di procedere con la sospensione delle autorizzazioni.

Durante il periodo di sospensione, i posteggi lasciati liberi potranno essere riassegnati temporaneamente ad altri operatori, seguendo le procedure previste dal regolamento comunale. I titolari delle ditte sospese hanno ora a disposizione 60 giorni per presentare ricorso al TAR o 120 giorni per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.