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Ieg, il gruppo fieristico nato dall'unione di Rimini e Vicenza, compie 10 anni. L'azienda celebra un decennio di crescita costante, superando sfide come la pandemia, e guarda al futuro con ambiziosi obiettivi di fatturato.

Un decennio di successi per Ieg

Il gruppo fieristico Italian Exhibition Group (Ieg) celebra un traguardo significativo. Il prossimo 1° novembre segna il decimo anniversario dalla sua fondazione. Questa realtà è il risultato della fusione strategica tra i poli fieristici di Rimini e Vicenza. L'unione è nata da un'intuizione imprenditoriale di Lorenzo Cagnoni e Matteo Marzotto. La loro visione ha dato vita a un colosso del settore eventi. Oggi, Ieg si posiziona tra i primi venti organizzatori di fiere a livello mondiale.

Il percorso di questi dieci anni è stato caratterizzato da una crescita economica continua. Questo sviluppo è avvenuto nonostante le avversità globali, inclusa la recente pandemia. L'azienda ha dimostrato resilienza e capacità di adattamento. La sua evoluzione testimonia la solidità del modello di business adottato.

La società ha iniziato la sua attività con un fatturato di 119 milioni di euro. Contava all'epoca su una forza lavoro di 270 addetti. Questi numeri sono cresciuti esponenzialmente nel tempo. Nel solo anno 2025, Ieg ha registrato un valore della produzione di ben 266,4 milioni di euro. Parallelamente, l'organico ha superato le 800 unità, distribuite in diverse sedi operative a livello internazionale. Questo ampliamento della forza lavoro riflette l'espansione delle attività e la crescente complessità organizzativa.

Un momento cruciale nella storia recente di Ieg è stato lo sbarco in borsa. Questo evento è avvenuto nel giugno 2019. Il valore del titolo in quel frangente era di 3,69 euro. Oggi, il valore delle azioni ha subito una notevole rivalutazione, quadruplicando il suo valore iniziale. Questo successo finanziario sottolinea la fiducia degli investitori nel potenziale di crescita e nella gestione dell'azienda. La quotazione in borsa ha garantito maggiore visibilità e accesso a capitali per futuri investimenti.

Prospettive future e visione strategica

Guardando al futuro, Ieg ha presentato piani ambiziosi. Per l'anno 2030, la società prevede di raggiungere ricavi compresi tra i 360 e i 365 milioni di euro. Queste proiezioni indicano una continua espansione e un consolidamento della propria posizione sul mercato globale. L'obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente la leadership nel settore fieristico internazionale.

Il Presidente di Ieg, Maurizio Ermeti, ha commentato con soddisfazione questo traguardo. Ha sottolineato come questi dieci anni abbiano trasformato l'azienda. «Questi dieci anni ci consegnano un grande player fieristico internazionale», ha dichiarato Ermeti. Ha aggiunto che un tale risultato non sarebbe stato possibile operando singolarmente. La fusione è stata quindi la chiave per raggiungere una dimensione globale.

Anche l'Amministratore Delegato, Corrado Peraboni, ha espresso la sua visione. «In dieci anni», ha affermato Peraboni, «Ieg ha dimostrato che un modello multi-sede può crescere, innovare e competere a livello globale». Ha inoltre evidenziato un aspetto fondamentale: la capacità di farlo «senza perdere radicamento territoriale». Questo equilibrio tra espansione globale e legame con le comunità locali è un punto di forza distintivo.

Il modello operativo di Ieg si basa sulla gestione efficace di più sedi fieristiche. Questa strategia permette di coprire un'ampia gamma di settori merceologici e di attrarre un pubblico internazionale diversificato. La capacità di innovare si traduce nell'adozione di nuove tecnologie e nell'offerta di servizi sempre più all'avanguardia per espositori e visitatori. La competizione a livello globale richiede un costante aggiornamento e un'attenzione particolare alle tendenze di mercato.

La fusione tra Rimini e Vicenza ha permesso di creare sinergie significative. Queste includono la condivisione di risorse, competenze e un portafoglio eventi ampliato. La combinazione delle forze ha reso possibile affrontare sfide complesse e cogliere nuove opportunità di business. L'eredità di entrambe le realtà fieristiche è stata valorizzata, creando un'entità più forte e competitiva.

Il successo di Ieg è anche legato alla sua capacità di attrarre e mantenere talenti. L'aumento della forza lavoro a oltre 800 unità testimonia la crescita dell'azienda e la creazione di nuove opportunità professionali. La gestione di un team internazionale richiede competenze specifiche in termini di risorse umane e organizzazione del lavoro. L'azienda si impegna a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante.

L'impatto economico di Ieg sul territorio è considerevole. Le fiere organizzate generano un indotto significativo per le economie locali di Rimini e Vicenza, oltre che per le altre sedi in cui opera. Questo contributo si estende all'occupazione, al turismo e all'indotto commerciale. La società continua a investire nello sviluppo delle infrastrutture fieristiche e nell'organizzazione di eventi di richiamo internazionale.

La strategia futura di Ieg prevede un'ulteriore diversificazione del portafoglio eventi. L'obiettivo è quello di coprire settori emergenti e di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. L'innovazione tecnologica giocherà un ruolo chiave, con l'introduzione di piattaforme digitali per eventi ibridi e soluzioni per l'analisi dei dati. Questo permetterà di offrire esperienze sempre più personalizzate e di misurare l'efficacia degli eventi.

Il decennale di Ieg rappresenta un momento di riflessione sul percorso compiuto e di rilancio per il futuro. L'azienda è pronta ad affrontare le sfide future con la stessa determinazione e visione che l'hanno contraddistinta in questi primi dieci anni. La fusione si conferma come un modello di successo per la creazione di valore nel settore fieristico.

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