Gatti al cimitero di Vicenza: cibo sotto chiave per decoro
Gestione colonia felina al Cimitero Maggiore
Il Cimitero Maggiore di Vicenza ospita una colonia felina di circa cento esemplari, la più estesa del territorio berico. Questi animali, ormai parte integrante del luogo, creano tuttavia problemi di decoro a causa di comportamenti incauti da parte di alcuni visitatori.
La situazione è diventata insostenibile per via di due criticità principali: l'abbandono di gatti non sterilizzati, che alimenta la crescita incontrollata della popolazione, e la pratica di lasciare cibo in giro, trasformando aree del camposanto in discariche improvvisate.
Soluzioni per il decoro e il benessere animale
Per affrontare il problema, l’Enpa Vicenza, l’amministrazione comunale e le figure delegate alla tutela animale hanno definito un piano d’azione. L’Ente nazionale protezione animali installerà 8 postazioni fisse, dotate di 2-3 casette chiuse a chiave, in zone appartate e protette del cimitero.
Queste strutture saranno l'unico punto di somministrazione del cibo, gestito esclusivamente dai volontari Enpa. Targhe informative vieteranno la distribuzione autonoma di alimenti, spiegando il progetto e sottolineando che si tratta di una colonia censita e protetta. L'obiettivo è controllare la popolazione e procedere con le sterilizzazioni.
Interventi e collaborazione per un cimitero ordinato
L'Enpa ha già investito circa 4 mila euro lo scorso anno per la sterilizzazione dei gatti, un impegno che rischia di essere vanificato se continuano gli abbandoni. L’amministrazione comunale ha inoltre destinato un’area vicino alla Casa del Commiato come ricovero temporaneo per i felini in convalescenza o appena operati.
Viene inoltre ricordato ai visitatori che i cani devono essere tenuti al guinzaglio, poiché il cimitero non è un'area giochi e possono verificarsi incidenti con i gatti della colonia. L'assessore ai servizi cimiteriali e il consigliere delegato alla tutela animale hanno espresso pieno sostegno al progetto, sottolineando la necessità di collaborazione tra Enpa, Comune, Amcps, custodi e visitatori per migliorare la situazione.
Si valuta anche un contributo da parte delle imprese funebri per coprire i costi delle nuove casette, stimati in circa 4 mila euro, dato il loro interesse a mantenere il cimitero in condizioni ottimali.