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Femminicidi e suicidio a Vicenza

Una scia di sangue ha scosso Vicenza nella giornata di mercoledì 8 giugno 2022. Un uomo, Zlatan Vasiljevic, 42enne di origine bosniaca, ha prima ucciso la sua ex compagna, Lidia Miljkovic, 42 anni, e successivamente la sua attuale fidanzata, Gabriela Serrano, 36 anni. Il dramma si è concluso con il suicidio del killer stesso, avvenuto all'interno della sua auto, dove sono stati rinvenuti anche ordigni esplosivi.

Il primo omicidio in via Vigolo

La mattinata si è tinta di rosso nel quartiere Gogna, in via Vigolo. Lidia Miljkovic, residente a Schio, è stata raggiunta da numerosi colpi di pistola mentre si apprestava a iniziare il suo lavoro come domestica. La donna, che aveva accompagnato la figlia tredicenne a scuola, è stata aggredita appena scesa dalla sua auto. Alcuni residenti hanno udito gli spari e delle esplosioni, mentre un'auto si allontanava a gran velocità.

Un passato di violenza e stalking

Le indagini della Questura di Vicenza, coordinate dal Questore Paolo Sartori, si sono immediatamente concentrate sulla pista del femminicidio. Lidia Miljkovic aveva denunciato Vasiljevic per maltrattamenti nel 2019, portando all'arresto dell'uomo. La donna si era poi trasferita a Schio con i figli. Si ipotizza che l'incontro tra i due, previsto per discutere questioni legate alla loro ex abitazione, sia degenerato in tragedia.

La caccia all'uomo e l'epilogo tragico

Le testimonianze sulle esplosioni hanno immediatamente fatto scattare l'allerta massima. Le forze dell'ordine, con l'ausilio di un elicottero e reparti speciali, hanno setacciato la zona, inclusa l'area boschiva ai piedi del Monte Berico e le vicinanze dell'autostrada A4. Dopo circa quattro ore di intensa ricerca, una pattuglia ha individuato un'auto ferma in una piazzola di sosta lungo la tangenziale Sud di Vicenza.

La scoperta dell'auto con i corpi e gli esplosivi

All'interno del veicolo, gli agenti hanno fatto una macabra scoperta: i corpi senza vita di Zlatan Vasiljevic e della sua attuale compagna, Gabriela Serrano. L'ipotesi più accreditata è che Vasiljevic abbia prima ucciso la Serrano e poi si sia tolto la vita. La presenza di granate nell'abitacolo ha reso necessario l'intervento degli artificieri per mettere in sicurezza l'area e rimuovere gli ordigni. La tangenziale Sud e un tratto dell'A4 sono stati chiusi per consentire le operazioni.

Indagini su armi ed esplosivi

Le autorità dovranno ora chiarire come il killer sia riuscito ad entrare in possesso di armi da fuoco ed esplosivi, nonostante i precedenti per violenza. Le indagini proseguiranno per ricostruire l'intera dinamica degli eventi e le motivazioni che hanno portato a questo efferato duplice omicidio seguito da suicidio.