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Una solenne cerimonia si è tenuta a Città di Castello per commemorare il 17° anniversario della scomparsa del colonnello Valerio Gildoni. L'ufficiale perse la vita in servizio, sacrificandosi per salvare vite umane.

Commemorazione per un eroe locale

La città di Città di Castello ha reso omaggio al colonnello dei carabinieri Valerio Gildoni. La cerimonia si è svolta in occasione del diciassettesimo anniversario della sua tragica morte. L'ufficiale perse la vita a Bosco di Nanto, in provincia di Vicenza. Il suo sacrificio avvenne mentre era impegnato nell'adempimento del suo dovere.

Il colonnello Gildoni era originario di Città di Castello. Qui era nato il 2 gennaio 1969. La sua famiglia risiede ancora nella cittadina umbra. Al momento del tragico evento, guidava il reparto operativo del comando provinciale di Vicenza. Intervenne presso l'abitazione di un anziano. Quest'ultimo aveva sparato contro una pattuglia di carabinieri. L'uomo si era poi barricato in casa.

Il gesto eroico e il sacrificio

Il colonnello Gildoni era pienamente consapevole dei rischi. Nonostante ciò, tentò di convincere l'uomo ad arrendersi. Questa azione gli costò la vita. Fu infatti ferito mortalmente da un colpo di fucile. L'Arma dei Carabinieri ha ricordato il suo atto eroico. Gli fu conferita la prestigiosa «Medaglia d'oro al valor militare alla memoria».

La commemorazione ha visto la partecipazione della madre, Paola, e del fratello, Don Alberto. Quest'ultimo è parroco nella comunità. Erano presenti anche alte cariche dell'Arma. Tra questi il generale Luca Corbellotti, comandante della Legione carabinieri «Umbria». C'era anche il colonnello Sergio Molinari, comandante provinciale di Perugia. Presente il capitano Massimiliano Croce, comandante della compagnia locale.

Autorità e omaggio floreale

Hanno partecipato autorità civili, militari e religiose. Non è mancato il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi. Il primo cittadino, accompagnato da una rappresentanza della polizia municipale tifernate, ha reso gli onori. Era presente anche il Gonfalone comunale. Questo a sottolineare il legame della città con il suo eroe.

La cerimonia si è conclusa con la deposizione di una composizione floreale. L'omaggio è avvenuto sulla tomba dell'ufficiale. Questo luogo si trova nel cimitero monumentale. È seguito un momento di raccoglimento e preghiera. Hanno concelebrato il cappellano militare don Arnaldo Ricciuto e don Alberto Gildoni. Un momento di profonda commozione per tutti i presenti.

L'Arma e la comunità ricordano

L'Arma dei Carabinieri di Città di Castello ha reso omaggio al suo giovane eroe. Un picchetto d'onore era formato dai comandanti di stazione. Erano presenti anche due militari in grande uniforme. Una nutrita rappresentanza della locale sezione dell'Associazione nazionale carabinieri ha partecipato. Questo dimostra la forte vicinanza dell'associazione al colonnello e alla sua famiglia.

Il sindaco Luca Secondi ha espresso parole di profondo cordoglio. Ha rinnovato alla famiglia del colonnello Valerio Gildoni i sentimenti di «affetto e vicinanza». Ha definito il colonnello un «eroe, servitore dello Stato, figlio della comunità tifernate». Ha assicurato che la sua memoria rimarrà sempre viva nel cuore della città. Ha espresso gratitudine immensa a tutta l'Arma dei Carabinieri.

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