Aggressioni in carcere a Vicenza
La casa circondariale di Vicenza è teatro di una preoccupante escalation di violenze ai danni del personale di polizia penitenziaria. Negli ultimi giorni, si sono registrati episodi critici che hanno portato al ferimento di tre agenti, con prognosi complessive che ammontano a 21 giorni.
La denuncia arriva dalla Segreteria Provinciale Uspp di Vicenza e dalla segreteria interregionale Uspp Triveneto, che parlano di una situazione ormai insostenibile e richiedono interventi urgenti.
Episodi di violenza e tentativi di furto
Nella giornata di martedì 31 marzo, un detenuto considerato di difficile gestione ha tentato di sottrarre un buono gas dalla tasca di un agente. Dalla colluttazione che ne è scaturita, il poliziotto ha riportato ferite che hanno richiesto 15 giorni di prognosi.
Il giorno precedente, lunedì 30 marzo, si sono verificati altri due gravi incidenti. Un detenuto ha aggredito un agente nel tentativo di strangolarlo, procurandogli una prognosi di 5 giorni. Nello stesso giorno, un altro ristretto ha cercato di strappare le chiavi di una sezione a un agente, il quale ha ricevuto un giorno di prognosi.
Carenza di personale e appello alle istituzioni
Il sindacato Uspp sottolinea come questi episodi non siano isolati, ma si verifichino con frequenza quotidiana, evidenziando una situazione critica legata anche alla cronica carenza di organico. Gli agenti si trovano a fronteggiare turni pesanti e un carico di lavoro eccessivo, spesso coprendo più ruoli contemporaneamente.
L’organizzazione sindacale esprime solidarietà agli agenti feriti e lancia un appello accorato alle istituzioni e alla politica affinché vengano adottate misure concrete per rafforzare la sicurezza all’interno della struttura carceraria e per incrementare il numero di unità di personale, al fine di garantire un ambiente di lavoro più sicuro e prevenire il ripetersi di tali eventi.