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La sottosegretaria alle Imprese, Mara Bizzotto, chiede un intervento urgente dell'Unione Europea per sostenere le aziende in difficoltà. L'obiettivo è superare la crisi economica con misure eccezionali.

Nuovo ruolo per Mara Bizzotto

La senatrice Mara Bizzotto ha assunto un nuovo incarico ministeriale. È diventata sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questo avviene in un momento di forte crisi internazionale. La sua esperienza pluriennale nel settore delle imprese la pone in prima linea. L'obiettivo è fornire risposte concrete al mondo produttivo.

I primi giorni di lavoro sono stati descritti come molto intensi. La sottosegretaria è subito operativa sui dossier più urgenti. Ha sottolineato la necessità di non perdere tempo. Le imprese necessitano di soluzioni rapide. Ha già avviato incontri con associazioni di categoria. Prevede anche visite dirette nelle aziende. Vuole toccare con mano la realtà produttiva del Paese.

Priorità per il settore imprese

Le priorità del suo mandato sono chiare. Mira a semplificare la burocrazia per le aziende. Intende combattere la contraffazione. Difenderà il Made in Italy dalla concorrenza sleale. Supporto all'innovazione e alla transizione tecnologica sono altri punti chiave. L'obiettivo è rafforzare la competitività del sistema Italia. Sarà fondamentale un lavoro di squadra. La collaborazione con le categorie produttive è essenziale. Si punta a difendere l'interesse nazionale nei contesti europei.

Il rapporto con il ministro Urso è definito ottimo. C'è piena sintonia sul lavoro da svolgere. Le imprese del Vicenzano e del Veneto chiedono principalmente di poter lavorare senza ostacoli. Non cercano assistenzialismo. Desiderano condizioni favorevoli per crescere. Lo Stato deve agire da facilitatore, non da impedimento.

Semplificazione e lotta alla burocrazia

La semplificazione è un tema centrale. Si punta a ridurre i tempi di autorizzazione per gli investimenti. La digitalizzazione delle procedure è un altro obiettivo. L'eliminazione di adempimenti superflui è necessaria. Chi investe deve avere certezze sui tempi dei procedimenti. Non si può restare bloccati per anni. Sono stati richiesti censimenti dei problemi burocratici. Questi ostacolano le imprese nei settori di competenza della sottosegretaria. Le risposte degli imprenditori sono definite sorprendenti. Si sta lavorando per trovare soluzioni.

La crisi economica e il ruolo dell'Europa

La crisi economica attuale è considerata molto seria. Potrebbe essere peggiore di quella legata al Covid. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha avuto un impatto. L'aumento dei prezzi dell'energia è un altro fattore critico. Le tensioni sulle catene di approvvigionamento globali colpiscono famiglie e imprese. Il Veneto e il Vicenzano, aree produttive ed esportatrici, risentono di questi contraccolpi. Le imprese locali sono resilienti ma sotto pressione.

L'Europa viene criticata per aver sottovalutato la situazione. Si parla di regolamenti penalizzanti per le aziende italiane. La sottosegretaria chiede un intervento eccezionale da parte dell'UE. È necessario sospendere immediatamente il Patto di stabilità. Si chiede lo stop agli ETS (Emission Trading System). È necessaria una revisione del Green Deal. Questo ha già causato troppi danni. Si definisce folle la deroga al Patto di stabilità per l'acquisto di armi. Si critica il rifiuto di farlo per aiutare famiglie e imprese.

Il Governo si impegna a fare tutto il necessario. L'obiettivo è salvare migliaia di imprese e famiglie italiane. Non possono essere penalizzate da regole considerate assurde di Bruxelles. Il principio è «Primum vivere, deinde philosophari».

Percorso politico di Mara Bizzotto

Mara Bizzotto è attiva in politica dal 1993. Ha iniziato nel Comune di Rosà. È stata poi eletta in Regione Veneto. Successivamente è passata al Parlamento Europeo. È stata eletta per tre legislature consecutive. Nel 2019 ha ottenuto 95.000 preferenze. È stata la candidata più votata della Lega dopo Salvini. Nel 2022 è stata eletta al Senato. Ha sempre mantenuto un forte legame con il territorio. La sua politica è sempre stata vicina alla gente. Continuerà questo approccio anche nel suo nuovo ruolo. Il suo dovere è dare risposte ai cittadini.

L'emozione per il giuramento è stata fortissima. Sottolinea un grande senso di responsabilità. La nomina non è una medaglia. È un impegno da portare avanti con spirito di servizio. Dedica questo incarico alla sua famiglia. Ringrazia le persone che l'hanno sostenuta. Una dedica speciale va al padre Lino. I suoi genitori le hanno trasmesso i valori del lavoro, del sacrificio e dell'onestà.

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