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Barista cinese denuncia pregiudizi a Vicenza

Un barista di origine cinese, Bin Hu, noto come Steve, ha espresso la sua frustrazione per episodi di pregiudizio che subisce nel suo locale, il Caffè Commercio, situato in piazza Biade a Vicenza. Secondo quanto racconta, alcuni potenziali clienti eviterebbero di entrare nel suo bar semplicemente a causa della sua nazionalità.

Steve descrive come, in diverse occasioni, persone si affaccino nel locale, notino la sua origine e decidano di allontanarsi, a volte commentando a bassa voce la presenza di «cinesi». Questo comportamento, che lui definisce un pregiudizio o forse razzismo, lo ferisce profondamente.

Dalla sicurezza di Milano alla tranquillità di Vicenza

Arrivato in Italia all'età di otto anni, Steve ha vissuto per 23 anni a Milano, dove ha gestito diverse attività commerciali. La decisione di trasferirsi a Vicenza è stata motivata da una crescente preoccupazione per la sicurezza nel capoluogo lombardo, che descrive come «veramente molto grave».

Tuttavia, il barista si dice sorpreso nel riscontrare a Vicenza dinamiche che lo riportano indietro di vent'anni, ai tempi del suo arrivo a Milano, quando la discriminazione verso gli stranieri era più diffusa. Ciò che lo colpisce maggiormente è che questi atteggiamenti non sembrano limitati alle generazioni più anziane, ma sono spesso manifestati da persone tra i trenta e i cinquant'anni.

Amore per Vicenza e impegno nel locale

Nonostante le difficoltà, Steve nutre un profondo affetto per Vicenza, una città che ha scelto per la sua tranquillità e bellezza. Lui e la sua famiglia cercavano una realtà meno caotica di Milano, e Vicenza è apparsa subito perfetta, anche grazie alla vicinanza con i suoceri che vivono a Padova.

Il Caffè Commercio, da quando è stato rilevato da Steve, è stato oggetto di un notevole investimento. L'attività offre un servizio completo, dalla colazione con caffè e brioche ai cocktail serali, con un'attenzione particolare alla qualità degli ingredienti, che uniscono influenze italiane e cinesi. Steve sottolinea l'impegno quotidiano necessario per gestire un locale, un lavoro che richiede passione e dedizione, e lamenta che molti non riconoscano questo sforzo, fermandosi allo stereotipo.

Steve si sente profondamente italiano, avendo vissuto la maggior parte della sua vita nel paese e non potendo avere la doppia cittadinanza a causa delle leggi cinesi. Esprime la speranza che Vicenza, pur essendo una città bellissima e in crescita, possa sviluppare una mentalità più aperta.