Sentenza d'Appello Crac BpVi
La Corte d'Appello di Venezia ha pronunciato la sua decisione nel processo d'appello riguardante il crac della Banca Popolare di Vicenza. L'ex presidente Gianni Zonin è stato condannato a 3 anni e 11 mesi di reclusione.
La pena rappresenta uno sconto significativo rispetto ai 6 anni e 6 mesi inflitti in primo grado. La Procura generale aveva inizialmente richiesto una pena più elevata, pari a 5 anni e 10 mesi.
Condanne e Assoluzioni nel Processo
La sentenza ha riguardato anche altri ex dirigenti della banca. L'ex direttore generale Andrea Piazzetta ha ricevuto la stessa condanna di Zonin, 3 anni e 11 mesi. Per l'ex consigliere Massimiliano Pellegrini la pena è di 3 anni, 4 mesi e 11 giorni.
Sono state comminate pene anche agli ex direttori generali Paolo Marin (3 anni, 4 mesi e 11 giorni) ed Emanuele Giustini (2 anni, 7 mesi e 15 giorni). È stato invece assolto Giuseppe Zigliotto.
Le Dichiarazioni di Zonin e il Contesto
Durante l'attesa del verdetto, Gianni Zonin aveva espresso fiducia nella giustizia, dichiarando di non perdere l'ottimismo e di essere sereno. Ha ricordato inoltre l'ingente investimento personale perso, pari a 25 milioni di euro, sottolineando di non aver mai agito illecitamente.
Il processo, definito un maxi processo, ha visto concludersi una lunga fase giudiziaria legata al dissesto della popolare vicentina. La lettura della sentenza è avvenuta nell'aula bunker di Mestre, presieduta dal giudice Francesco Giuliano.
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