Successo internazionale per artista vicentino
Alessio Fochesato, 45 anni, originario di Vicenza, ha raggiunto un traguardo eccezionale nel mondo del circo internazionale. Insieme alla moglie Elisa Cussadie-Triberti, ha conquistato il prestigioso «Clown di bronzo» al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. Il loro numero, incentrato sull'addestramento di pappagalli, ha impressionato la giuria e il pubblico.
Il riconoscimento, ottenuto martedì scorso, segna una consacrazione per Fochesato, che ha coltivato la sua passione per gli animali fin da bambino. Nonostante una formazione da elettricista, ha saputo trasformare un amore innato per gli animali in una carriera di successo, dimostrando grande creatività e dedizione.
Dalla campagna vicentina al palcoscenico mondiale
Fochesato, cresciuto in un'azienda agricola a Vicenza, ha sviluppato un legame profondo con gli animali. La scintilla è scoccata osservando un pappagallo imbalsamato e successivamente grazie al regalo del primo volatile da parte dello zio. Un pony, ricevuto dal nonno, ha segnato l'inizio delle sue prime esibizioni.
Il vero punto di svolta è avvenuto a 14 anni, dopo aver assistito a uno spettacolo a Gardaland, che gli ha fatto comprendere la sua vocazione. Dopo aver interrotto gli studi agrari, a 18 anni si è unito al Circo Acquatico, portando con sé colombi, un pony e i suoi primi pappagalli. Successivamente, ha lavorato con il Circo Triberti, dove ha incontrato Elisa.
Un sodalizio artistico e personale
La storia d'amore e artistica tra Alessio ed Elisa è iniziata in modo inaspettato, ma si è consolidata nel tempo. Dopo percorsi separati, si sono ritrovati e hanno deciso di unire le forze. A 22 anni lei e 34 lui, hanno iniziato una convivenza che li ha portati al matrimonio e alla creazione di uno spettacolo innovativo.
Hanno dato vita allo spettacolo «Opera», che unisce le musiche di Mozart a un numero con 50 pappagalli, diventando uno dei più grandi del suo genere. Questo sodalizio ha portato a numerosi riconoscimenti internazionali, culminati con la partecipazione al Festival di Montecarlo.
Il circo come espressione di vita e futuro
Nonostante il successo mondiale, Fochesato nota una certa indifferenza nella sua terra d'origine, Vicenza, dove la sua professione non sempre viene pienamente compresa o apprezzata. Tuttavia, il premio di Montecarlo rappresenta una conferma importante del suo talento e della sua dedizione.
Fochesato sottolinea la vitalità del circo contemporaneo, evidenziando come molti artisti premiati a Montecarlo siano veneti. Vede il circo non come un'arte in declino, ma come uno spettacolo intergenerazionale in forte ripresa, specialmente nel post-pandemia. Il suo futuro lo immagina «magico, come i miei animali e mia moglie», pieno di felicità e stimoli, considerando il circo come una vera e propria espressione di vita.