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Il settore agriturismo in Veneto mostra una notevole espansione, con un aumento del 3,3% delle strutture attive e un incremento significativo di arrivi e presenze. Le aziende agricole diversificano i propri servizi, valorizzando il territorio e le tradizioni locali.

Aumento delle strutture ricettive rurali

Nel corso dell'ultimo anno, il numero di agriturismi operativi nel Veneto ha raggiunto quota 1.783. Questo dato rappresenta un incremento del 3,3% rispetto al periodo precedente. La provincia di Verona si conferma leader del settore, ospitando 525 aziende, pari al 30,2% del totale regionale. Seguono Treviso con 384 agriturismi, Vicenza con 245, Padova con 205, Belluno con 162, Venezia con 159 e infine Rovigo con 58 unità. Queste cifre provengono da un'elaborazione dell'Ufficio di Statistica della Regione, basata su dati Istat, pubblicata nel bollettino di settembre.

Crescita sostenuta di arrivi e presenze

La vitalità del comparto agrituristico veneto è ulteriormente confermata dall'andamento della domanda turistica. Gli arrivi nelle strutture che offrono ospitalità sono passati dai 339mila del 2019 ai 486mila registrati nel 2025. Questo si traduce in un aumento del 43,4% nel periodo considerato. Parallelamente, le presenze totali hanno toccato 1,4 milioni, segnando un incremento del 28,8% rispetto ai livelli pre-pandemici. Questi risultati posizionano il Veneto al terzo posto a livello nazionale per numero di presenze in agriturismo, preceduto solo da Toscana e Trentino-Alto Adige.

Prospettive positive e diversificazione dei servizi

I dati preliminari relativi ai primi sette mesi dell'anno in corso mostrano un'ulteriore tendenza positiva. Si è registrato un aumento del 2,4% per gli arrivi e dell'1,1% per le presenze, confrontando il periodo con i primi sette mesi dell'anno precedente. L'assessore al Turismo, Lucas Pavanetto, ha sottolineato come l'agriturismo sia ormai un pilastro del modello turistico regionale. Il turista moderno ricerca esperienze autentiche, a contatto con la natura e con i prodotti del territorio, privilegiando ritmi più lenti. Il 69,4% delle aziende offre alloggio, mentre il 54,9% include servizi di ristorazione. Una parte significativa, il 25,9%, si dedica alla vendita diretta dei propri prodotti. Altre attività includono corsi di fattoria didattica (15,7%), proposte naturalistiche (5,1%) e sportive come equitazione e mountain bike (4,3%). L'insieme di queste attività secondarie genera un valore complessivo di 419 milioni di euro, rappresentando il 4,9% della produzione agricola regionale.

L'agricoltura veneta guarda al futuro

L'assessore all'Agricoltura, Dario Bond, ha evidenziato come l'agriturismo rifletta un cambiamento di prospettiva nel settore agricolo veneto. L'azienda agricola rimane il nucleo centrale, ma si espande offrendo ospitalità, ristorazione e attività educative. Questa evoluzione permette di creare maggiore valore partendo dalle risorse esistenti: la terra, il lavoro degli agricoltori, i prodotti di qualità, il paesaggio e le tradizioni rurali. L'agriturismo diventa così uno strumento per valorizzare l'intero patrimonio del territorio.

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