Violenza nel carcere di Vicenza
Due distinti episodi di violenza si sono verificati nei giorni scorsi all'interno della casa circondariale di Vicenza, con tre agenti di polizia penitenziaria che hanno subito aggressioni. Gli eventi, denunciati dal sindacato, mettono in luce le criticità della struttura.
Il primo incidente è avvenuto martedì 24 febbraio. Durante un controllo, un detenuto di origine magrebina avrebbe aggredito due operatori. Entrambi sono stati costretti a ricevere cure mediche, riportando prognosi rispettivamente di dieci e sette giorni.
Sigaretta accesa sul volto di un agente
Il giorno seguente, mercoledì 25 febbraio, un altro detenuto, descritto come problematico, si è rifiutato di rientrare nella propria cella. Nel tentativo di sedare la situazione, un agente è stato colpito con un pugno e, secondo quanto riferito, ha subito l'aggressione di una sigaretta spenta sul viso.
L'operatore è stato trasportato al pronto soccorso e successivamente dimesso con una prognosi di tre giorni. L'episodio ha destato particolare preoccupazione per la gravità dell'atto subito dall'agente.
Situazione critica per il personale
I rappresentanti sindacali hanno espresso forte preoccupazione per la crescente tensione e per le ripetute aggressioni, sottolineando come queste aggravino una situazione già difficile a causa dell'organico ridotto. La carenza di personale rende complessa la garanzia di adeguati livelli di sicurezza all'interno del penitenziario.
La nota sindacale evidenzia la necessità di interventi urgenti per rafforzare il personale in servizio e migliorare le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria, richiamando l'attenzione sulla sicurezza all'interno delle strutture carcerarie.